07.03.14

  21:20:10, da Alex   , 3522 parole  
Categorie: Strumenti, Video, Ricerca, Tecnologia

TED - Guy Hoffman: Perché i Robot avranno "un'anima"

TED - Guy Hoffman: Perché i Robot avranno un'anima

TED - Guy Hoffman: Perché i Robot avranno un'anima

I Robot e gli esseri umani possono interagire allo stesso modo in cui gli esseri umani interagiscono tra loro ? Che tipo di robot realizza un animatore, musicista jazz, e esperto di robotica ? Giocosi, reattivi e curiosi.

In questa interessante video-presentazione tenuta al TEDxJaffa 2013 , Guy Hoffman, ricercatore specializzato in Intelligenza Cognitiva Robotica, presenta le sue ricerche di robotica e la sua raccolta di robot insoliti, compresi due robot musicisti a cui piace improvvisare con gli umani.

"...tutti voi un giorno o l'altro vivrete con un robot, a un certo punto nel futuro ci sarà un robot nella vostra vita, se non nella vostra, ci sarà in quella dei vostri figli, voglio che questi robot siano più fluidi, più coinvolgenti, più graziosi di quello che sono adesso, e per questo penso che forse i robot devono essere meno giocatori di scacchi e più attori e musicisti..."

TED - Guy Hoffman: Perché i Robot avranno "un'anima"
( con sottotitoli in Italiano )

Trascrizione integrale del testo :

Il mio lavoro consiste nel progettare, costruire e studiare robot che comunicano con le persone. Ma la storia non inizia affatto con la robotica, inizia con l'animazione. Quando vidi per la prima volta "Luxo Jr." della Pixar, rimasi meravigliato da quanta emozione si potesse mettere in qualcosa di così leggero quanto una lampada da tavolo. Voglio dire, guardarteli, alla fine di questo film, provate qualcosa per due oggetti di arredamento.

(Risate) E mi dissi che dovevo imparare a farlo. Quindi presi una pessima decisione per la mia carriera. Questa è la faccia di mia mamma all'epoca. (Risate) Lasciai un comodo lavoro nel settore tecnologia in Israele in una simpatica azienda di software e mi trasferii a New York per studiare animazione. Lì vivevo con dei coinquilini, ad Harlem, in un edificio con appartamenti in rovina. Non uso questa frase metaforicamente, il soffitto un giorno crollò veramente nel soggiorno.

Ogni volta che facevano un servizio sugli abusi edilizi a New York, lo riprendevano davanti al nostro palazzo. Come una specie di sfondo per mostrare quante le cose fossero brutte.

Comunque, durante il giorno andavo a scuola, e di sera disegnavo un riquadro dopo l'altro di animazioni. E imparai due lezioni sorprendenti -- una era che quando si vuole suscitare emozioni, non importa l'aspetto delle cose, sta tutto nel movimento, nei tempi di come si muovono le cose. E la seconda, era una cosa che ci disse uno degli insegnanti. Colui che ha disegnato il bradipo ne L'Era Glaciale.

E disse: "In quanto animatore, non sei regista, sei un attore." Quindi se vuoi trovare il movimento giusto di un personaggio, non ci pensare, usa il tuo corpo e scoprilo, mettiti davanti allo specchio, interpretalo davanti alla telecamera, qualunque cosa serva. E poi mettilo nel personaggio.

Un anno dopo mi ritrovai al MIT nel gruppo di robotica, era uno dei primi gruppi che si occupava di ricerca sulle relazioni tra uomo e robot. Avevo ancora quel sogno di realizzare una lampada Luxo Jr in carne e ossa. Ma scoprii che i robot non si muovono affatto in questo modo così coinvolgente a cui ero abituato negli studi di animazione. Invece, erano tutti -- come posso dire, erano tutti robotici.

(Risate) E pensai se prendere tutto quello che avevo imparato alla scuola di animazione e usarlo per progettare la mia lampada da scrivania robotica. Quindi mi misi a disegnarla riquadro per riquadro per cercare di rendere questo robot il più grazioso e coinvolgente possibile. Qui vedete il robot che interagisce con me su una scrivania. Sto riprogettando il robot, quindi, aiutandomi, si sta scavando la fossa a sua insaputa.

(Risate) Volevo che fosse meno una struttura meccanica che illumina, e più una specie di apprendista tranquillo, collaborativo sempre presente, ma che non interferisce. Per esempio, quando cerco una batteria che non riesco a trovare mi mostri dov'è, in modo discreto. Quindi vedete la mia confusione. Non sono un attore. Fate caso a quanto la stessa struttura meccanica a un certo punto, solo con il modo di muoversi sembri dolce e amorevole -- e in altri casi, violenta e aggressiva.

È la stessa struttura, solo il movimento è diverso. Attore: "Vuoi sapere una cosa? Vuoi sapere una cosa? Era già morto! Giaceva lì, con gli occhi sbarrati!" (Risate) Ma il movimento grazioso era solo uno degli elementi di tutta la struttura chiamata interazione uomo-robot. All'epoca facevo il dottorato, lavoravo in team di umani e robot, gruppi di umani e robot che lavorano insieme. Studiavo l'ingegneria, la psicologia, la filosofia del lavoro di gruppo. E nello stesso tempo mi ritrovai in una situazione di lavoro di gruppo tutta mia con un amico che è qui presente.

In quella situazione si possono facilmente immaginare robot nel prossimo futuro là con noi. Era dopo la Pasqua Ebraica. Stavamo ripiegando un sacco di sedie, e mi impressionò quanto rapidamente trovammo il nostro ritmo. Ognuno faceva la sua parte. Non dovevamo dividerci i compiti. Non dovevamo comunicare verbalmente. Accadeva e basta. Pensai, gli uomini e i robot non sembrano affatto così.

Quando gli uomini interagiscono con i robot, assomiglia di più ad un gioco di scacchi. L'uomo fa una cosa, il robot analizza qualunque cosa faccia l'uomo, il robot decide cosa fare dopo, lo pianifica e lo fa. Poi l'uomo aspetta il suo turno successivo. È molto più come un gioco di scacchi ed ha senso perché il gioco degli scacchi è fantastico per i matematici e gli informatici. È solo questione di analizzare informazioni, prendere decisioni e pianificare.

Ma volevo che il mio robot fosse meno un giocatore di scacchi, e più un esecutore che reagisce e collabora. Quindi feci la mia seconda terribile scelta di carriera: decisi di studiare recitazione per un semestre. Abbandonai il mio dottorato e presi lezioni di recitazione. Partecipai a uno spettacolo, spero non ci siano video in giro. Presi qualunque libro sulla recitazione trovassi, compreso uno del 19esimo secolo trovato in biblioteca.

Mi stupì perché il mio nome era il secondo della lista -- quello precedente era del 1889. (Risate) Quel libro aspettava da 100 anni di essere riscoperto per la robotica. Questo libro mostra agli attori come muovere ogni singolo muscolo del corpo per far corrispondere ogni tipo di emozione che vogliono esprimere.

Ma la vera rivelazione fu imparare il metodo di recitazione. Diventò molto popolare nel 20esimo secolo. Il metodo dice che non si deve pianificare ogni muscolo del corpo. Bisogna invece usare il corpo per trovare il movimento giusto. Bisogna usare le memoria dei sensi per ricostruire le emozioni e in un certo senso pensare con il corpo per trovare l'espressione giusta.

Improvvisare, sfidare il proprio compagno di scena. Questo successe nello stesso momento in cui leggevo di questo trend della psicologia cognitiva chiamato filosofia del corpo. Parla delle stesse idee. Usiamo il corpo per pensare, non pensiamo solo con il cervello e usiamo il corpo per muoverci. I nostri corpi si interfacciano con il nostro cervello per generare il modo di comportarsi.

Fu come un fulmine a ciel sereno. Tornai in ufficio. Scrissi questo articolo, che non pubblicai mai intitolato "Lezioni di Recitazione per l'Intelligenza Artificiale." Presi anche un altro mese per fare quello che fu il primo spettacolo teatrale con un uomo e un robot che recitano insieme. Che è quello che vedevate prima con gli attori.

E pensai: come possiamo fare un modello di intelligenza artificiale -- un computer, un modello di calcolo -- che rappresenti alcune di queste idee di improvvisazione, di presa di rischio, anche del fare errori. Magari può trasformare un robot in un compagno migliore. Lavorai parecchio tempo su questi modelli e li implementai su un certo numero di robot.

Qui vedete uno dei primi esempi con i robot che cercano di usare questa intelligenza artificiale incorporata, per far corrispondere il più possibile i miei movimenti, come se fosse un gioco. Guardate. Vedete quando lo intimidisco, rimane fregato. È un po' quello che potreste vedere negli attori quando cercano di riflettersi l'un l'altro per cercare la giusta sincronizzazione tra di loro.

Poi feci un altro esperimento, presi persone dalla strada, perché usassero la lampada da scrivania, per provare questa idea di intelligenza artificiale incorporata. Usai due tipi di cervello per lo stesso robot. Il robot è la stessa lampada che avete visto, misi dentro due cervelli. Per una metà delle persone, misi un cervello di tipo tradizionale, un cervello robotico calcolatore. Aspetta il suo turno, analizza tutto, pianifica. Chiamiamolo cervello calcolatore. L'altro aveva più dell'attore da palcoscenico, un cervello che prende rischi.

Chiamiamolo cervello avventuroso. Talvolta agisce senza sapere tutto quello che deve sapere. Talvolta fa errori e li corregge. Feci fare a loro questo compito noioso che durava circa 20 minuti, dovevano lavorare insieme. In qualche modo simulavano un lavoro in fabbrica ripetitivo. Scoprii che alla gente piace il robot avventuroso. Pensavano fosse più intelligente, più impegnato, un migliore membro del gruppo, che contribuiva di più al successo del team.

Lo chiamavano addirittura 'lui' o 'lei', cosa che non faceva il gruppo del cervello calcolatore. Nessuno lo chiamò mai 'lui' o 'lei'. Parlandone dopo il compito con il cervello avventuroso, dicevano, "Alla fine, eravamo amici e mentalmente sintonizzati." Qualunque cosa significhi. (Risate) Sembra doloroso. Mentre le persone con il cervello calcolatore dicevano che era un apprendista pigro. Faceva solo quello che gli era stato detto e niente di più. È quello che la gente si aspetta dai robot, mi sorprese quindi il fatto che la gente avesse maggiori aspettative dai robot, di chiunque in robotica si aspettasse da un robot.

In un certo senso, pensai che fosse il momento -- così come il metodo di recitazione cambiò il modo di pensare alla recitazione nel 19esimo secolo, di passare dal comportamento calcolatore e pianificato, a un comportamento più intuitivo, di rischio, impersonificato. Magari è giunto il momento per i robot di passare allo stesso tipo di rivoluzione.

Qualche anno dopo, ero al mio lavoro successivo alla Georgia Tech a Atlanta, lavoravo in un gruppo che aveva a che fare con robot musicisti. Pensai che la musica fosse l'ambiente perfetto per osservare il lavoro di squadra, il coordinamento, il tempismo, l'improvvisazione -- avevamo appena ricevuto questo robot che suonava la marimba. La marimba, per chiunque come me, era un enorme xilofono di legno. Osservandolo notai altre improvvisazioni uomo-robot -- sì, ci sono altre improvvisazioni uomo-robot -- ed erano anche queste un po' come un gioco di scacchi.

L'uomo suona, il robot lo analizza e improvvisa la propria parte. Questo è quello che i musicisti chiamano un'interazione chiamata e risposta, e si adatta anche molto bene con i robot e l'intelligenza artificiale. Ma pensai che usando le stesse idee usate a teatro e negli studi sui lavori di gruppo, magari potevo far suonare i robot insieme come una band.

Tutti ripetono il motivo, nessuno si ferma per un attimo. Così provai a fare la stessa cosa, questa volta con la musica, in cui il robot non sa bene cosa sta per suonare. Muove in qualche modo il corpo e sfrutta le opportunità per suonare, Fa quello che mi insegnò a 17 anni la mia professoressa di jazz.

Disse che quando si improvvisa, qualche volta non si sa quello che si sta facendo eppure lo si fa. Così provai a fare un robot che non sa quello che fa, ma lo fa lo stesso. Vediamo qualche secondo di questa performance. in cui il robot ascolta il musicista umano e improvvisa. E poi, guardate come il musicista umano reagisce a quello che fa il robot, e prende spunto dal suo comportamento. Ad un certo punto si fa anche sorprendere da quello che fa il robot. (Musica) (Applausi)

Essere musicista non vuol dire solo suonare note, altrimenti nessuno andrebbe a vedere uno spettacolo dal vivo. I musicisti comunicano anche con il corpo, con altri membri del gruppo, con il pubblico, usano il loro corpo per esprimere la musica. E pensai, abbiamo già un musicista sul palco, perché non farne un musicista vero e proprio. Cominciai a progettare una testa socialmente espressiva per il robot. La testa non tocca la marimba, esprime solo la musica. Ho qualche schizzo fatto su tovaglioli in un bar di Atlanta pericolosamente posizionato esattamente a metà strada tra il mio laboratorio e casa mia.

(Risate) Passai lì in media dalle tre alla quattro ore al giorno. Credo. (Risate) Tornai ai miei strumenti di animazione e cercai di capire come sarebbe un musicista robot, ma soprattutto come si muoverebbe. Mostra che non gli piace quello che la persona sta suonando -- e magari esprime qualunque ritmo stia ascoltando in quel momento.

Così abbiamo ottenuto i soldi per costruire il robot, che non era male. Vi mostro ora lo stesso tipo di interpretazione, questa volta con una testa socialmente espressiva. E notate una cosa -- come il robot ci mostra il ritmo che prende dall'uomo. Diamo anche all'uomo la sensazione di sapere che il robot sa quello che sta facendo. Anche come cambia il modo di muoversi non appena inizia il suo assolo.

(Musica) Ora mi guarda per assicurarsi che sto ascoltando. (Musica) Ora osservate di nuovo l'ultimo accordo, e questa volta il robot comunica con il corpo quando è impegnato nel fare le sue cose. E quando è pronto per sincronizzare l'accordo finale con me. (Musica) (Applausi)

Grazie. Spero che vediate come -- come questa parte del corpo che non tocca lo strumento aiuti l'esecuzione del pezzo. A un certo punto, ad Atlanta, ovviamente qualche rapper verrà al nostro laboratorio. È venuto questo rapper a fare qualche improvvisazione con il robot. Qui vedete il robot che reagisce al ritmo e notate due cose. Primo, quanto sia irresistibile unirsi al robot quando muove la testa. Viene voglia di muovere la testa con lui. E secondo, anche se il rapper è concentrato sul suo iPhone, non appena il robot si gira verso di lui, gli dà retta. Quindi anche se è nella sua visione periferica, visibile con la coda dell'occhio, è molto potente.

Il motivo è che non possiamo ignorare gli oggetti fisici che si muovono nell'ambiente circostante. Siamo predisposti per questo. Quindi se avete un problema con il vostro partner che guarda troppo l'iPhone o lo smartphone, potreste volere un robot accanto per catturare la sua attenzione. (Risate) (Musica) (Applausi)

Voglio solo presentarvi l'ultimo robot su cui abbiamo lavorato, uscito da una cosa sorprendente che abbiamo scoperto: a un certo punto alla gente non importava più del robot così intelligente, che improvvisa e ascolta, e fa tutte queste cose intelligente che ho passato anni a sviluppare. Piaceva il fatto che il robot apprezzasse la musica.

(Risate) Non vedevano il robot che si muoveva con la musica, dicevano che il robot si godeva la musica. Abbiamo pensato: perché non prendere questa idea, e ho progettato un nuovo oggetto di arredamento. Questa volta non era una lampada, era uno speaker. Era una di quelle cose a cui si attacca lo smartphone. Mi sono chiesto cosa sarebbe successo se lo speaker non solo facesse musica, ma gli piacesse anche. (Risate) Ecco ancora qualche test di animazione delle prime fasi.

(Risate) Ecco come è venuto il prodotto finale. ("Drop It Like It's Hot") È una testa che annuisce. (Applausi) Tante teste che annuiscono tra il pubblico, si vede ancora l'influenza dei robot sulle persone. Non è solo gioco e divertimento.

Credo che uno dei motivi per cui mi interesso veramente di robot che usano il corpo per comunicare e usano il corpo per muoversi -- e vi dirò un piccolo segreto di noi esperti di robot -- tutti voi un giorno o l'altro vivrete con un robot. A un certo punto nel futuro ci sarà un robot nella vostra vita.

Se non nella vostra, ci sarà in quella dei vostri figli. Voglio che questi robot siano -- più fluidi, più coinvolgenti, più graziosi di quello che sono adesso. E per questo penso che forse i robot devono essere meno dei giocatori di scacchi e più come degli attori e dei musicisti. Magari dovrebbero essere in grado di correre rischi e improvvisare.

E magari dovrebbero essere in grado di anticipare quello che state per fare. Dovrebbero essere in grado di fare errori e correggersi perché alla fine siamo umani. E magari in quanto umani, i robot che non sono del tutto perfetti sono invece perfetti per noi. Grazie. (Applausi)

Trovi tutti i link ai post "TED Talks" già pubblicati qui sotto :

Elizabeth Gilbert sul genio

Il Cervello in tempo reale: C.deCharms

Al Gore sulle recenti modificazioni climatiche

Matthieu Ricard e l'abitudine alla felicità

Hans Rosling: I dati cambiano la Mentalità

Rebecca Saxe: Come si forma il giudizio morale

Jill Bolte Taylor: Racconto di un Ictus in diretta

Pranav Mistry: Nuove Tecnologie Sesto-Senso

Ramachandran: I Neuroni plasmano la Civiltà

10° Hans Rosling: Ascesa Asiatica come e quando

11° Rob Hopkins: Verso un Mondo senza Petrolio

12° Jamie Oliver: Educazione al Cibo per i Bambini

13° Bertrand Piccard: Avventura a Energia Solare

14° Dan Barber: Mi sono innamorato di un pesce

15° Aimee Mullins: L'opportunità delle avversità

16° Dan Buettner: Come vivere fino a 100 anni

17° Eric Topol: Il futuro senza fili della Medicina

18° James Randi demolisce le Frodi Paranormali

19° Richard Sears: Pianificare la fine del petrolio

20° Si può "affamare" il cancro con la dieta ?

21° Helen Fisher: Perché amiamo e tradiamo

22° Tan Le: Cuffia per leggere le onde cerebrali

23° J.Assange: Il mondo ha bisogno di Wikileaks

24° Hans Rosling: Cresce la popolazione globale

25° Derek Sivers: Tenetevi per voi i vostri obiettivi

26° C. Anderson: I Video stimolano l'Innovazione

27° Stefano Mancuso: L'intelligenza delle piante

28° Steven Johnson: Da dove provengono le Idee

29° Brian Skerry: Splendore e Orrore degli Oceani

30° Kristina Gjerde: Leggi Acque Internazionali

31° Marcel Dicke: Mangiare insetti: perché no ?

32° Amber Case: Siamo diventati tutti dei Cyborg

33° Hanna Rosin: I dati sull'ascesa delle Donne

34° N. Hertz: Quando non dare ascolto agli esperti

35° Patricia Kuhl: il Genio linguistico dei Bambini

36° Hans Rosling: Lavatrice magica e rivoluzione

37° Cynthia Breazeal: Arrivano i Personal Robot

38° M.Jakubowski progetta Macchine open source

39° H.Fineberg: Siamo pronti per la Neo-evoluzione?

40° Eli Pariser: Attenti alle " Gabbie di Filtri " in rete

41° Stephen Wolfram: Calcolare la teoria del tutto

42° Hong: Automobili per conducenti non vedenti

43° Alice Dreger: Il destino è scritto nell'anatomia

44° D.Kraft: Il futuro della Medicina é nelle App

45° C.Seaman: Fantastiche Foto dei Ghiacci Polari

46° Dave deBronkart: Vi presento l'e-Patient Dave

47° Fischer: Un Robot che vola come un Uccello

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51° Bruce Schneier: Il miraggio della Sicurezza

52° Resnick: Benvenuti alla rivoluzione genomica

53° Pamela Meyer: Come smascherare i bugiardi

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107° Hypponen: La NSA ha tradito la Fiducia di tutti

108° Rose George: I segreti del Trasporto Marittimo

109° M.Annunziata: La nuova era dell'Internet Industriale

110° S.Herculano: Cos'ha di speciale il cervello umano ?

111° Diana Nyad: Non mollare, non mollare mai !

112° Guy Hoffman: Perché i Robot avranno "un'anima"


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05.03.14

  23:14:40, da Alex   , 488 parole  
Categorie: Servizi, Risorse, Tecnologia

Test comparativo Batterie AA Litio, Alcaline, Zinco-carbone

Test comparativo Batterie AA Litio, Alcaline, Zinco-carbone
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Aggiornamento post 27.09.12

Le Batterie o Pile a stilo formato AA, sono le piú utilizzate in assoluto negli strumenti elettronici portatili, e in commercio sono disponibili con molte marche piú o meno note, e prezzi variabilissimi che peró non sempre rispecchiano il rapporto qualità / prezzo.

Marche molto note e care che dovrebbero garantire risultati e prestazioni migliori, spesso non sono all'altezza se comparate con altre marche molto meno note a buon mercato.

Proprio per comparare prezzi e prestazioni delle tante Pile a stilo formato AA presenti sul mercato, é stato effettuato un esaustivo e rigoroso test comparativo indipendente, il Project Battery Showdown.

Sono state testate 30 diverse Pile a stilo formato AA di tutte e tre le tipologie costruttive: Alcaline, al Litio e Zinco-carbone.

Una pila Zinco-carbone tipo AA ha una capacità di circa 400–900 mAh, a seconda dalle condizioni di test, e sono in genere indicate come pile per "uso generico". Le pile Zinco-cloruro in genere hanno una carica di circa 1-1.5 Ah, e sono vendute come pile a "lunga durata" (havy duty).

Le pile Alcaline da 1.7Ah a 3 Ah costano poco più che le pile zinco-cloruro ma durano decisamente di più.

Le pile al Litio sono prodotte per strumenti che consumano molta potenza, come ad esempio le fotocamere digitali, dove il loro costo più alto è commisurato alla loro più lunga durata.

Test comparativo Batterie AA Litio, Alcaline, Zinco-carbone

A differenza di precedenti test con vari dispositivi digitali come fotocamere, giocattoli o torce, é stato deciso di fare un test metodico utilizzando una corrente di scarica costante, questo ha permesso di misurare l'energia esatta immagazzinata nella batteria.

Il test comparativo é stato suddiviso in due per simulare realisticamente differenti condizioni di utilizzo :

Test 1 - Basso assorbimento ( fai scorrere la lunga pagina ) con scarica costante a 200 mA per rappresentare un assorbimento leggero tipico di un giocattolo, lettore CD/MP3, torcia o altro.

Test 2 - Alto assorbimento ( fai scorrere la lunga pagina ) con scarica costante a 1000 mA per rappresentare un assorbimento pesante tipico di una macchina fotografica digitale o altro apparato elettronico simile che necessita di molta potenza per previ periodi.

Test comparativo Batterie AA Litio, Alcaline, Zinco-carbone

Sorprendentemente, la vincitrice di questa prova è stata la... Batteria Alcalina Ikea, seguita da altre batterie discount, la batteria Ikea ha erogato più di 2200mAh, e costa solo 20 centesimi di euro in confezioni da 10, leggi tutti i risultati del Test 1 a Basso assorbimento e Test 2 a Alto assorbimento.

Test comparativo Batterie AA Litio, Alcaline, Zinco-carbone

Sempre riguardo l'utilizzo corretto delle batterie, leggi anche Come prolungare la durata della batteria del tuo cellulare e 11 Trucchi per Allungare la Vita delle tue Batterie al Litio

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03.03.14

  15:59:46, da Alex   , 339 parole  
Categorie: Servizi, Strumenti, Foto

Reflex DSLR Virtuale per imparare a scattare Foto perfette

Reflex DSLR Virtuale per imparare a scattare Foto perfette

[ clicca qui per ingrandire ]

Possiedi una Fotocamera Reflex Digitale DSLR che peró utilizzi quasi esclusivamente in modalità "Auto", ma vorresti apprendere bene la tecnica, i trucchi e gli elementi di base dell'esposizione nelle varie modalità manuali che ti consentirebbero di creare effetti fotografici bellissimi e foto perfette ?

Ovviamente il modo migliore per imparare la fotografia è di prendere migliaia di immagini, ma apprendere un po' di teoria rafforza la pratica, ma invece di imparare dai libri, tutorial o video YouTube, puoi utilizzare una ottima risorsa online interattiva di Canon creata proprio per darti una semplice introduzione alle basi della fotografia.

Reflex DSLR Virtuale per imparare a scattare Foto perfette

Con Outside of Auto puoi facilmente comprendere a fondo il significato del "triangolo di esposizione" e provare virtualmente in forma interattiva a modificare i tre parametri Tempo di posa, Diaframma e ISO, potendo immediatamente vedere come la loro interazione può creare effetti fotografici bellissimi.

Guarda una video-presentazione pratica in spagnolo di Outside of Auto :

Oltre alla sezione principale del sito PLAY con la Reflex DSLR Virtuale dove puoi giocare con i controlli della fotocamera per vedere immediatamente l'esito delle tue foto e ottenere gli effetti desiderati, sono presenti anche due altre interessanti sezioni :

LEARN dove trovi chiare spiegazioni riguardo le impostazioni manuali di base come l'apertura, velocità dell'otturatore e ISO che influenzano direttamente l'esposizione, ma cosa ancora più importante, permettono di controllare come sarà ogni foto.

CHALLENGE dove puoi testare la tua abilità fotografica mettendoti alla prova contro il tempo per comporre 6 diversi scenari di immagini.

Sempre riguardo alla fotografia, leggi anche il recente post Photosynth 3D - Come creare fantastiche Foto 3D Animate.

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01.03.14

  22:53:03, da Alex   , 281 parole  
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Concorso Scientifico Google 2014 per Studenti 13-18 anni

Concorso Scientifico Google 2014 per Studenti 13-18 anni

Google Science Fair 2014 è la quarta edizione di un concorso scientifico online aperto a studenti di età compresa fra i 13 e i 18 anni provenienti da tutto il mondo che ha avuto inizio nel 2011 per stimolare l'amore per la scienza tra gli adolescenti.

Con la nuova edizione Google Science Fair 2014 ci sono grandi miglioramenti sia per la tecnologia del concorso che nei tanti Premi, tra questi é stato instituito il premio Science in Action, sponsorizzato da Scientific American, che viene assegnato a un progetto che tratta una problematica ambientale, sanitaria o legata alle risorse e che abbia portato un reale cambiamento, i progetti candidati devono essere innovativi, facili da mettere in atto ed estendibili ad altre comunità.

Concorso Scientifico Google 2014 per Studenti 13-18 anni

Inscriversi a Google Science Fair 2014 é facile, il termine ultimo per la presentazione dei progetti è il 12 Maggio 2014, per altre informazioni leggi la Guida introduttiva e consulta le Domande Frequenti

Guarda il video di presentazione di Google Science Fair 2014 :

I vincitori e i finalisti di Google Science Fair 2014 riceveranno una serie di premi prestigiosi che vanno da un viaggio di dieci giorni alle Isole Galapagos con la National Geographic Expeditions, a una borsa di studio di 50 mila dollari offerta da Google, fino a esperienze pratiche presso LEGO, il CERN o GOOGLE, premi offerti da prestigiosi Partner.

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27.02.14

  23:11:55, da Alex   , 430 parole  
Categorie: Servizi, Programmi, Strumenti

Radio Ricetrasmittente Onde Corte per PC e SmartPhone

Radio Ricetrasmittente Onde Corte per PC e SmartPhone

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Aggiornamento post 05.10.12 Nuove App per Android e iPhone

Vuoi trasformare in pochi minuti il tuo PC, Tablet o Telefono Android / iPhone in una completa e funzionante Stazione Radio a Onde Corte virtuale con cui ricevere e trasmettere senza necessità di installare nessun altro apparato aggiuntivo, potendo comunicare con gli altri operatori e radio appassionati di tutto il mondo ?

Allora devi solo scaricare e installare HamSphere un simulatore radio internet che chiunque può utilizzare, veri Radioamatori con licenza o anche semplici appassionati, dato che non vi è alcun segnale radio RF emesso su una vera e propria banda di onde corte, é tutta una simulazione iper-realistica via internet, qui trovi il diagramma di funzionamento tecnico.

Guarda una video-introduzione di come si presenta e funziona in pratica HamSphere :


HamSphere é un bel programma Java per Windows, Mac e Linux realizzato da Kelly Lindman che é riuscito a "Virtualizzare" sul web tutte le bande di frequenza in onde corte normalmente utilizzate dai radioamatori di tutto il mondo, con tanto di interferenze, scariche elettrostatiche, e variazioni di propagazione ionosferica che rendono la simulazione dell'etere molto, molto reale.

Radio Ricetrasmittente Onde Corte per PC e SmartPhone

Dopo esserti registrato qui, puoi scaricatre l'ultima versione 3.0 del programma qui, poi ti serve solo disporre di microfono, altoparlanti o cuffie e una connessione internet di 128 kbit/s, trovi tutte le istruzioni d'uso e installazione in italiano qui, consulta anche la sezione del Forum in Italiano.

Per i neofiti delle onde corte e delle trasmissioni radioamatoriali é bene conoscere qualche regola di comportamento che trovi qui.

L'utilizzo pratico di HamSphere é abbastanza intuitivo, apri il programma inserisci in basso a sinistra il tuo Callsign e codice PIN e clicca a destra su "login", la radio si accende sintonizzata sulla banda dei 40 metri a 7055.00 kHz, ora puoi operare con i vari comandi del tutto simili a una vera radio, per cambiare frequenza ruota con il mouse la grossa manopola del VFO che trovi a sinistra del volume, per passare in trasmissione clicca sul pulsante a destra "PTT", trovi tutte le istruzioni dettagliate per tutti i sistemi operativi nella sezione Supporto HamSphere.

Guarda un video sul funzionamento della nuova App HamSphere per Android :

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