21.02.15

  23:01:00, da Alex   , 411 parole  
Categorie: Programmi, Strumenti, Foto, Risorse

Foto sfuocate - Come migliorare la nitidezza delle immagini

Foto sfuocate - Come migliorare la nitidezza delle immagini

Foto sfuocate - Come migliorare la nitidezza delle immagini

Aggiornamento post 29.06.11

Anche se sei un ottimo fotografo ti puó capitare di realizzare una foto leggermente "sfuocata", e se la foto in questione é importante perché unica, o se devi individuare qualche particolare nella fotografia stessa come ad esempio il numero di targa di un veicolo, allora avere pronto a disposizione un metodo efficace per effettuare una rapida correzione migliorando messa a fuoco e nitidezza ti potrebbe essere molto utile.

In questi casi puoi utilizzare con successo uno strumento creato appositamente per questo, si chiama FocusMagic, un programma che ti permette di recuperare facilmente le foto sfocate, disponibile sia per Mac OS che per Windows a 32 bit in versione Photoshop plug-in o come programma separato, guarda una video-presentazione :

Per renderti conto personalmente dei risultati che si possono ottenere, guarda qui alcuni esempi di foto corrette con FocusMagic.

FocusMagic una volta scaricato, ti permette di utilizzare gratuitamente tutte le funzionalità disponibili per lavorare un massimo di dieci immagini, poi dovrai necessariamente registrarti.

Le tue immagini possono avere due principali tipi di sfocatura:

# 1 dovuta a un errore di messa a fuoco della macchina fotografica, in questo caso un singolo pixel si espande in una cerchia di pixel e la sfocatura è simmetrica in tutte le direzioni

# 2 dovuta a un movimento della macchina fotografica o del soggetto, qui la sfocatura è solo in una determinata direzione

Foto sfuocate - Come migliorare la nitidezza delle immagini

FocusMagic ti permette di caricare una foto sfocata, selezionare il tipo di sfocatura, e poi tramite un processo semi-automatico apportare le necessarie correzioni per ridurre/eliminare le sfocature e aumentare la nitidezza della foto, volendo puoi anche aggiungere l'effetto "Tilt-Shift", cioè selezionare una parte specifica dell'immagine che vuoi mettere a fuoco.

Dopo aver scaricato qui FocusMagic, leggi le FAQ e il Tutorial dove trovi una lunga serie di dimostrazioni pratiche con tanto di Video e Presentazioni multimediali.

Se invece sei alla ricerca di un programma professionale per Analisi forensi di immagini e filmati, in grado di migliorare targhe, facce e qualsiasi tipo di soggetto, allora devi utilizzare l'italianissimo Amped FIVE utilizzato dalle Polizie Scientifiche di tutto il mondo.

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20.02.15

  15:00:00, da Alex   , 3999 parole  
Categorie: Servizi, Sicurezza, Video

TED Talks - Glenn Greenwald: Perché la Privacy é Importante

TED Talks - Glenn Greenwald: Perché la Privacy é Importante

TED Talks - Glenn Greenwald: Perché la Privacy é Importante

Glenn Greenwald è stato uno dei primi giornalisti a visionare e scrivere dei documenti del caso Edward Snowden, con le loro rivelazioni sul monitoraggio eteso degli Stati Uniti e di moltri altri paesi sulla vita privata dei propri cittadini.

In questa appassionata video-presentazione tenuta a un recente TED, Greenwald argomenta il perché sia assolutamente necessario per tutti salvaguardare la nostra Privacy, anche se "non abbiamo nulla da nascondere".

TED Talks - Glenn Greenwald: Perché la Privacy é Importante
( con sottotitoli in Italiano )

Trascrizione integrale del testo

C'è tutta una sezione di video su YouTube dedicata al tipo di esperienza che sono sicuro tutti in questa stanza hanno vissuto. Stiamo parlando di quando un individuo che pensa di essere solo, si lascia andare a un comportamento espressivo -- cantare sfrenatamente, ballare vorticosamente, un momento di erotismo -- per poi scoprire che, in realtà, non è solo, che c'è una persona che lo sta osservando e spiando, scoperta che lo fa interrompere immediatamente ciò che stava facendo con una nota di orrore. La sensazione di vergogna e umiliazione è palpabile sul suo volto. È la sensazione del tipo, "Questo è il genere di cose che faccio solo quando non c'è nessuno a guardarmi."
0:53
È proprio questo il punto cruciale sul quale mi sono concentrato negli ultimi 16 mesi, il perché la privacy sia fondamentale, una questione che è emersa nell'ambito di un dibattito globale, sollecitata dalle rivelazioni di Edward Snowden secondo cui gli Stati Uniti e i suoi alleati, all'insaputa del mondo intero, hanno convertito Internet, un tempo ritenuto strumento senza precedenti di liberazione e democratizzazione, in un'area di controllo di massa indiscriminato, senza precedenti.

TED Talks - Glenn Greenwald: Perché la Privacy é Importante

Un sentimento comune emerge da questo dibattito, anche tra persone che mal tollerano il controllo delle masse, ossia che non c'è nulla di male in questa invasione su vasta scala, perché solo chi è coinvolto in atti criminali ha un reale interesse a volere nascondersi e preoccuparsi della sua privacy. Questa visione si basa implicitamente sull'assunto che ci sono due tipi di persone nel mondo: i buoni e i cattivi. I cattivi sono i terroristi o i criminali di un certo spessore che hanno tutto l'interesse a nascondersi e a preoccuparsi della loro privacy. Al contrario, i buoni sono le persone che vanno al lavoro, rincasano, crescono i figli, guardano la TV. Usano Internet non per organizzare attentati ma per informarsi e scambiarsi ricette o preparare i giochi dei bambini. Queste persone non fanno niente di male, e non hanno niente da nascondere né alcuna ragione di temere il monitoraggio del governo.
2:29
Chi sostiene questa visione si impegna in un atto estremo di svalutazione di sé. In fondo quello che dice è: "Ho accettato di rendermi una persona talmente innocua e poco interessante che non temo che il governo sappia quello che faccio." Questa mentalità trova la sua più alta espressione in un'intervista del 2009 a Eric Schmidt, a lungo CEO di Google, che quando gli fu chiesto in quanti modi Google stesse violando la privacy di centinaia di milioni di utenti nel mondo, rispose con queste parole: "Se stai facendo qualcosa che non vuoi che gli altri sappiano, non dovresti farlo a priori."
3:14
Si può commentare molto questo tipo di mentalità. Innanzitutto la gente così, che dice che la privacy non è importante, non pensa ciò che dice, e questo si capisce perché mentre a parole dice che non conta, nei fatti prende ogni tipo di misura per proteggere la propria privacy. Mette la password alla posta elettronica e ai propri profili sui social, chiude a chiave la camera e la porta del bagno, tutte misure per evitare che altri entrino nel regno del privato, consapevoli di cosa non vuole che gli altri sappiano. Lo stesso Eric Schmidt, amministratore delegato di Google, ordinò ai suoi dipendendi in Google di smettere di comunicare con la rivista Internet CNET dopo che CNET aveva pubblicato un articolo pieno di dettagli personali e privati su Eric Schmidt che aveva ottenuto tramite ricerca su Google e usando altri prodotti Google. (Risate) La stessa contraddizione si vede nell'amministratore di Facebook, Mark Zuckerberg, che in una famigerata intervista del 2010 decretò che la privacy non è più "regola sociale". L'anno scorso, Mark Zuckerberg, e la sua nuova moglie hanno acquistato non solo casa nuova ma tutt'e quattro le case adiacenti a Palo Alto per un totale di 30 milioni di dollari per assicurarsi di avere una zona di privacy che impedisse ad altri di monitorare quello che fanno nella vita privata.
4:50
Negli ultimi 16 mesi, discutendo di questa questione in giro per il mondo, ogni volta che qualcuno mi ha detto, "Non mi preoccupano le invasioni della privacy perché non ho niente da nascondere." Rispondo sempre la stessa cosa. Tiro fuori una penna, scrivo il mio indirizzo email. Dico, "Ecco il mio indirizzo email. Quello che voglio che tu faccia quando arrivi a casa è mandarmi le password di tutti i tuoi account, non solo quella elegante e rispettabile che usi al lavoro, ma tutte quante, perché voglio essere in grado di scandagliare quello che fai online, leggere quello che voglio e pubblicare tutto quello che trovo interessante. Dopo tutto, se non sei una persona cattiva, se non fai niente di sbagliato, non dovresti avere niente da nascondere."
5:26
Nessuno ha accettato la mia offerta. Controllo e -- (Applausi) controllo continuamente quella email in modo scrupoloso. È completamente deserto. E c'è un motivo, ossia che noi essere umani, anche chi di noi che a parole nega l'importanza della propria privacy, istintivamente ne capisce la profonda importanza. È vero che in quanto esseri umani, siamo animali sociali. che significa che abbiamo bisogno degli altri per sapere quello che facciamo, diciamo e pensiamo, ecco perché pubblichiamo volontariamente online informazioni su di noi. Ma altrettanto essenziale al significato di essere liberi e realizzati è avere un posto dove andare e essere liberi dallo sguardo critico degli altri. C'è un motivo per cui lo ricerchiamo, e il motivo è che tutti noi -- non solo terroristi e criminali, tutti noi, abbiamo cose da nascondere. Ci sono tante cose che facciamo e pensiamo che siamo disposti a dire al nostro medico o all'avvocato o allo psicologo o al nostro compagno o al miglior amico che ci vergognerebbe gli altri sapessero. Giudichiamo tutti i giorni le cose che diciamo, pensiamo e facciamo che siamo disposti a far sapere agli altri, e le cose che diciamo, pensiamo e facciamo che non vogliamo nessuno sappia. A parole è facile pretendere di non valorizzare la privacy, ma le azioni negano l'autenticità dei pensieri.
7:01
C'è un motivo per cui la privacy è così desiderata universalmente e instintivamente, Non è solo un riflesso condizionato come respirare o bere. Il motivo è che in uno stato in cui possiamo essere monitorati, osservati, il nostro comportamento cambia drasticamente. La serie di opzioni comportamentali che consideriamo quando pensiamo di essere osservati si riduce gravemente. È un dato di fatto della natura umana riconosciuto dalle scienze sociali dalla letteratura e dalla religione e virtualmente da qualsiasi disciplina. Ci sono dozzine di studi psicologici che dimostrano che quando qualcuno sa di essere osservato, il comportamento che tiene è molto più conformista e remissivo. La vergogna umana è una motivazione molto potente, tanto quanto il desiderio di evitarla, e questa è la ragione per cui, quando viene osservata, le decisioni non sono il frutto della propria volontà ma quello delle aspettative degli altri o del mandato dell'ortodossia sociale.
8:08
Questa scoperta è stato sfruttata molto bene per fini pragmatici dal filosofo del 18° secolo Jeremy Bentham, che riuscì a risolvere un importante problema che accompagnò l'era industriale, in cui, per la prima volta, le istituzioni erano diventate così grandi e centralizzate che non erano più in grado di monitorare e quindi controllare ciascun individuo, e la soluzione prospettata era un progetto architettonico previsto inizialmente per le carceri che chiamò panottico, la cui prima caratteristica era la costruzione di un'enorme torre nel centro dell'istituzione in cui chiunque controllasse l'istituzione potesse in ogni momento guardare qualunque carcerato, senza poterli vedere tutti insieme in qualunque momento. Fondamentale per questo design era che i carcerati non potevano vedere nel panottico, nella torre, quindi non sapevano mai se venivano osservati o quando. Quello che lo entusiasmò della sua scoperta fu che significava che i prigionieri dovevano immaginare di essere guardati in qualunque momento, e sarebbe stato lo strumento definitivo di tutela dell'ordine per l'obbedienza e la disciplina. Il filosofo francese del 20° secolo Michel Foucault capì che quel modello poteva essere usato non solo per i prigionieri ma per qualunque istituzione che volesse controllare il comportamento umano: scuole, ospedali, fabbriche, posti di lavoro. Disse che la mentalità, la struttura scoperta da Bentham, era la chiave del controllo sociale per le società occidentali moderne che non avevano più bisogno della tirannia come arma dichiarata -- punire, imprigionare o uccidere i dissidenti, o costringere legalmente l'adesione a un determinato partito -- perché la sorveglianza di massa crea una prigione nella mente. È uno strumento molto più sottile, seppur molto più efficace, di promuovere l'obbedienza alle norme sociali o all'ortodossia sociale, molto più efficace di quanto possa mai essere la forza bruta.
10:07
L'opera letteraria più rappresentativa sulla sorveglianza e la privacy è il romanzo di George Orwell "1984", che impariamo tutti a scuola, e quindi ormai diventato un cliché. Di fatto, ogni volta che lo si tira fuori in un dibattito sulla sorveglianza, tutti lo rifiutano istantaneamente come non applicabile, dicendo che, "Beh, in '1984' c'erano monitor a casa della gente, veniva osservata in qualunque momento, e non ha niente a che fare con la sorveglianza di stato di oggi." È un malinteso fondamentale dell'allarme lanciato da Orwell in "1984". L'allarme che lanciava riguardava la sorveglianza di stato non quella che monitorava la gente continuamente, ma quella in cui le persone erano consapevoli di poter essere monitorate in qualunque momento. Ecco come il narratore di Orwell, Winston Smith, ha descritto il sistema di sorveglianza che affrontavano: "Ovviamente, non c'era modo di sapere se si era osservati in qualunque momento." Prosegue dicendo, "Ad ogni modo, potevano allacciarsi quando volevano. Si doveva vivere con l'abitudine che diventò istinto, dando per scontato che qualunque suono emesso veniva ascoltato e tranne con il buio ogni movimento veniva controllato."
11:16
Le religioni abramitiche ipotizzano anlalogamente che esiste un'autorità invisibile, onnisciente che, per la sua onniscienza, osserva sempre quello che fate, che significa che non avete mai un momento privato, la garanzia definitiva dell'obbedienza ai suoi precetti.
11:33
Quello che riconoscono queste opere apparentemente diverse, la conclusione a cui arrivano tutte, è che una società in cui le persone possono essere sorvegliate in qualunque momento è una società che produce conformità, obbedienza e sottomissione, il motivo per cui ogni tiranno, dal più dichiarato al più discreto, desidera quel sistema. Al contrario, ancora più importante, è un regno di privacy, la capacità di andare in un luogo in cui pensare, ragionare, interagire e parlare senza occhi a giudicarci, in cui risiedono esclusivamente e il dissenso, la creatività, l'esplorazione, e questo è il motivo per cui, quando permettiamo di esistere a una società in cui siamo soggetti a monitoraggio continuo, permettiamo all'essenza della libertà umana di venire gravemente indebolita.
12:29
L'ultimo punto che voglio osservare sulla mentalità, l'idea che solo le persone che fanno cose sbagliate hanno cose da nascondere e quindi motivi per preoccuparsi della privacy, è che rafforza due messaggi molto distruttivi, due lezioni distruttive, il primo è che le sole persone che si preoccupano della privacy, le uniche persone che vanno alla ricerca della privacy, sono per definizione persone cattive. Questa è una conclusione che dovremmo evitare a tutti i costi, la ragione più importante è che quando diciamo, "qualcuno che fa cose cattive," probabilmente si intende pianificare un attacco terroristico o dedicarsi a crimini violenti, una concezione molto più ristretta di quello che le persone che esercitano il potere intendono quando dicono, "fare cose cattive". Per loro, "fare cose cattive" significa di solito fare qualcosa che presenta sfide significative all'esercizio del potere.
13:24
L'altra lezione veramente distruttiva e, credo, anche molto insidiosa che proviene dall'accettare questa mentalità è un compromesso implicito che la gente che accetta questa mentalità ha accettato, e il compromesso è questo: se sei disposto a diventare abbastanza innocuo, poco minaccioso nei confronti di coloro che detengono il potere, solo allora puoi essere libero dai pericoli della sorveglianza. Solo questi sono dissidenti, che sfidano il potere, che hanno qualcosa di cui preoccuparsi. C'è ogni sorta di ragioni per cui vorremo evitare anche questa lezione. Potreste essere una persona che, proprio ora, non vuole iniziare a comportarsi in quel modo, ma a un certo punto nel futuro potreste. Anche se siete il tipo che decide che non vorrà mai, il fatto che ci siano altre persone disposte e capaci a resistere e a contrastare quel potere -- dissidenti, giornalisti, attivisti e tanti altri -- è una cosa che porta il bene comune che dovremmo preservare. Altrettanto critico è che la misura di quanto è libera una società non considera come tratta i suoi cittadini buoni, obbedienti, remissivi, ma come tratta i suoi dissidenti e coloro che resistono all'ortodossia. Ma il motivo più importante è che un sistema di sorveglianza di massa elimina la nostra libertà in molti modi. Proibisce qualunque tipo di scelta comportamentale senza che ce ne rendiamo conto. La celebre sociologa attivista Rosa Luxemburg ha detto una volta, "Chi non si muove non nota le catene." Possiamo provare a rendere le catene della sorveglianza di massa invisibili o impercettibili, ma i limiti che ci impongono non diventano meno forti.
15:12
Grazie mille.
15:14
(Applausi)
15:15
Grazie.
15:16
(Applausi)
15:21
Grazie.
15:24
(Applausi)
15:30
Bruno Giussani: Glenn, grazie. Il caso è piuttosto convincente, devo dire, ma voglio riportarti agli ultimi 16 mesi e a Edward Snowden per qualche domanda, se non ti dispiace. La prima è personale. Abbiamo letto tutti dell'arresto del tuo partner, David Miranda a Londra, e altre difficoltà, ma suppongo in termini di impegno personale e rischio, che la pressione su di te non è facile, affrontare la più grande organizzazione sovrana del mondo. Raccontaci un po'.
16:03
Glenn Greenwald: Sai, penso che una delle cose che accadono è che il coraggio delle persone diventa contagioso, e quindi io e gli altri giornalisti con cui stavo lavorando erano certamente al corrente del rischio -- gli Stati Uniti continuano a essere il paese più potente del mondo e non apprezzano quando si rivelano migliaia di segreti su Internet -- vedere un ragazzo di 29 anni una persona qualunque cresciuta in un ambiente comune esercitare il grado di coraggio di principio che ha rischiato Edward Snowden, sapendo che sarebbe andato in carcere per il resto della sua vita o che la sua vita sarebbe andata a rotoli, mi ha ispirato e ha ispirato altri giornalisti e ha ispirato, credo, gente di tutto il mondo, comprese future spie, a rendersi conto che possono farlo anche loro.
16:47
BG: Sono curioso della tua relazione con Ed Snowden, perché hai parlato molto con lui, e certamente continui a farlo, ma non tuo libro, non lo chiami mai Edward, né Ed, dici "Snowden". Come mai?
17:00
GG: Sai, sono sicuro che lo possa esaminare un team di psicologi. (Risate) Non so. Il motivo è che, uno degli importanti obiettivi che aveva, una delle sue importanti tattiche, era che sapeva che uno dei modi per distogliere l'attenzione dal contenuto delle rivelazioni sarebbe stato cercare di focalizzare l'attenzione su di lui, e per questo motivo, è rimasto lontano dai media. Ha cercato di non far mai esaminare la sua vita personale, quindi credo che chiamarlo Snowden sia un modo di identificarlo come attore storicamente importante invece di cercare di personalizzarlo in modo che potesse distrarre l'attenzione dal contenuto.
17:40
Moderatore: Quindi le sue rivelazioni, la tua analisi, il lavoro di altri giornalisti, hanno veramente alimentato il dibattito, e molti governi, per esempio, hanno reagito, compreso il Brasile, con progetti e programmi per rimodellare un po' Internet, ecc. Stanno accadendo molte cose in questo senso. Ma mi chiedo, per te personalmente, come andrà a finire? In quale momento penserai, di aver fatto progressi?
18:05
GG: Il finale per me in quanto giornalista è molto semplice, ossia assicurare che ogni singolo documento degno di attenzione e che vale la pena di essere rivelato finisca per essere rivelato, e quei segreti che non avrebbero mai dovuto essere tenuti finiscano scoperti. Per me, questa è l'essenza del giornalismo e sono impegnato a fare questo. Trovo la sorveglianza di massa odiosa per tutti le ragioni di cui ho parlato e per molte altre, lo vedo come un lavoro senza fine finché i governi di tutto i lmondo non saranno più in grado di sottoporre intere popolazioni a monitoraggio e sorveglianza a meno che non convincano un qualche giudice o entità che la persona presa di mira ha fatto qualcosa di male. Per me, questo è il modo di rinnovare la privacy.
18:45
BG: Quindi Snowden, come abbiamo visto qui a TED, è molto eloquente nel presentarsi come difensore dei valore democratici e dei principi democratici. Ma poi, molti fanno fatica a credere che siano le sue uniche motivazioni. Trovano difficile credere che non ci siano soldi coinvolti, che non abbia venduto alcuni segreti, persino alla Cina o alla Russia, che chiaramente non sono i migliori amici degli Stati Uniti in questo momento. Sono sicuro che molti in questa sala si fanno la stessa domanda. Consideri possibile che ci sia quella parte di Snowden che non abbiamo ancora visto?
19:20
GG: No, lo considero assurdo e idiota. (Risate) Se volessi, e so che stai facendo l'avvocato del diavolo, ma se volessi vendere segreti a un altro paese, cosa che avrebbe potuto fare diventando estremamente ricco, l'ultima cosa che faresti è prendere quei segreti e darli a giornalisti e chiedere loro di pubblicarli, perché rende quei segreti inutili. La gente che vuole arricchirsi lo fa in segreto vendendo segreti al governo, ma credo che ci sia un punto importante, ossia, che l'accusa viene da persone del governo americano, da gente dei media, leali ai vari governi, e credo che spesso quando la gente fa accuse come questa ad altre persone -- "Oh, sicuramente non lo fa per principio, deve essere corrotto o perfido" -- dicono molto di più su loro stessi di quanto dicano delle persone che accusano, perché -- (Applausi) -- queste persone, chi accusa, non agisce mai se non per corruzione quindi immaginano che chiunque altro sia contagiato da quella malattia, privo di sentimento come loro, quindi questa è l'ipotesi. (Applausi)
20:29
BG: Glenn, grazie mille. GG: Grazie.
20:32
BG: Glenn Greenwald. (Applausi)

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19.02.15

  14:50:00, da Alex   , 3247 parole  
Categorie: Video, Ricerca, Salute e Medicina

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TED Talks - Hannah Fry: La Matematica dell'Amore

Trovare il partner giusto non è semplice — ma è matematicamente probabile, almeno ?

In questa affascinante video-presentazione tenuta a un recente TED, la matematica Hannah Fry ci mostra gli schemi ricorrenti nel modo in cui cerchiamo la nostra metà, e ci offre i suoi tre consigli ( matematicamente verificati ! ) per trovare quella persona così speciale per noi, con tanto di grafici prodotti dallo staff di OkCupid.

TED Talks - Hannah Fry: La Matematica dell'Amore
( con sottotitoli in Italiano )

Trascrizione integrale del testo

Oggi voglio parlarvi della matematica dell'amore. Siamo tutti d'accordo, penso, che i matematici eccellono nel trovare l'amore. Ma il motivo non è solo la nostra personalità sfavillante, le capacità di conversazione superiori e i nostri astucci fantastici. È anche perché abbiamo dedicato molto lavoro a capire come trovare il partner ideale. Nel mio articolo preferito sul tema, intitolato "Perché non ho una ragazza" (Risate) Peter Backus cerca di calcolare le sue possibilità di trovare l'amore. Peter non è un tipo di molte pretese. Di tutte le donne libere nel Regno Unito, lui ne vuole solo una che gli stia vicino, dell'età giusta, laureata, con cui probabilmente starà bene, che sia probabilmente attraente, e che probabilmente lo trovi attraente a sua volta. (Risate)

TED Talks - Hannah Fry: La Matematica dell'Amore

Ha stimato che ci siano circa 26 donne così in tutto il Regno Unito. Non è un gran risultato, vero Peter? Per mettere il tutto in prospettiva, è circa 400 volte meno delle migliori stime sul numero di forme di vita extraterrestri. E dà a Peter una probabilità su 285 000 di incontrare una donna come queste durante una sera fuori. Ecco, penso, perché i matematici neanche provano più a uscire, la sera. Ma personalmente, non condivido una visione così pessimista. Perché so bene quanto voi che l'amore non funziona così. L'emozione umana non è ordinata, razionale, facilmente prevedibile. Ma so anche che non per questo la matematica non ha qualcosa da offrirci perché l'amore, come gran parte della vita, è pieno di schemi e la matematica, in definitiva, è uno studio di schemi. Schemi che prevedono dal tempo agli andamenti di Borsa, dal movimento dei pianeti alla crescita delle città. E ad essere onesti, nessuna di queste cose è esattamente ordinata, o prevedibile. Perché credo che la matematica sia così efficace da poterci offrire uno sguardo nuovo su quasi ogni cosa. Anche una misteriosa come l'amore. Per provare a convincervi di quanto fantastica, sorprendente e significativa sia, vi do i miei tre principali suggerimenti amorosi, matematicamente verificabili. Suggerimento #1: Come avere successo negli appuntamenti online. Il mi sito web favorito di dating online è OkCupid, non ultimo perché è stato avviato da un gruppo di matematici. E siccome sono matematici, hanno raccolto dati su chiunque usasse il loro sito, per quasi un decennio. E hanno provato a cercare schemi nel nostro modo di presentarci e interagire con gli altri nei siti di appuntamenti online. Hanno fatto scoperte molto interessanti. Ma la mia preferita è che, a quanto pare, nei siti di appuntamenti online, il fascino non rende più popolari e anzi, avere una fama di brutti può giocare a proprio favore. Voglio mostrarvi come funziona. In una sezione, per fortuna volontaria, di OkCupid, potete valutare quanto sono attraenti gli utenti su una scala da 1 a 5. Se confrontate questo punteggio medio con quanti messaggi riceve un certo gruppo di persone potete iniziare a stimare il legame tra fascino e popolarità su un sito di appuntamenti online. Ecco il grafico prodotto dallo staff di OkCupid. E la cosa importante da notare è che non è completamente vero che più affascinanti siete, più messaggi ricevete. Ma a quel punto sorge la domanda: cosa rende le persone qui in alto più popolari di quelle qui in basso, anche a parità di fascino assegnato? E la ragione è che non conta il puro e semplice aspetto. Fatemi spiegare con un esempio. Prendete Portia de Rossi, ad esempio: tutti concordano nel ritenerla bellissima. Nessuno pensa sia brutta, ma nemmeno una supermodella. Se mettete a confronto Portia de Rossi con, diciamo, Sarah Jessica Parker, molte persone, me inclusa, lo ammetto, pensano che Sarah Jessica Parker sia davvero favolosa e forse una delle più incantevoli creature che abbiano mai camminato su questo pianeta. Ma altri, tra cui buona parte della rete, sembrano credere che assomigli a un cavallo. (Risate) Penso chiedendo alla gente di valutare il fascino di Sarah Jessica Parker o Portia de Rossi, su una scala da 1 a 5, mi aspetto che i voti, in media, si somiglino. Ma sarebbero distribuiti diversamente. I voti di Portia sarebbero tutti attorno a 4, perché tutti i votanti la trovano molto bella, mentre Sarah Jessica Parker li polarizza. Ci sarebbe un'enorme variabilità dei voti. Ed è quella variabilità che conta, che vi rende popolari su un sito di appuntamenti. Questo implica, dunque, che se alcune persone vi trovano attraente è meglio per voi che altri vi evitino come la peste. Meglio questo che passare per la bambola della porta accanto. La cosa acquista più senso quando vi mettete nell'ottica di chi scrive. Supponiamo che riteniate attraente una persona, ma sospettate che gli altri possano non essere così interessati. Questo significa che c'è meno competizione per voi ed un incentivo in più per voi a farvi avanti. Immaginate ora di trovare qualcuno attraente, ma sospettate che anche altri utenti lo trovino attraente. Siamo onesti: perché rischiare un'umiliazione? Ed ecco che arriva la parte interessante. Perché quando le persone scelgono le immagini che usano su un sito online, spesso cercano di minimizzare gli aspetti che ritengono poco attraenti agli occhi di qualcuno. L'esempio classico sono quelle persone forse un po' sovrappeso che scelgono una foto dall'inquadratura ravvicinata, o gli uomini calvi che pubblicano foto in cui indossano cappelli. In realtà dovreste fare l'esatto contrario, per avere più successo. Dovreste enfatizzare, invece, tutto ciò che vi rende diversi, anche se pensate che qualcuno lo troverà poco attraente. Perché alle persone a cui piacete, piacerete in ogni caso, mentre quelli a cui non piacete, be', lavorano a vostro favore. Ok, Suggerimento #2: Come scegliere il partner ideale. Immaginiamo che siate imbattibili nell'ottenere un appuntamento. Ma a quel punto sorge la domanda: come trasformate quel successo in felicità a lungo termine, e in particolare, quando decidete che è il momento di sistemarsi? Di norma, non è il caso di passare subito all'incasso e sposare il primo che si fa avanti e mostra un minimo di interesse per voi. Ma non volete nemmeno che il gioco duri troppo, per massimizzare le possibilità di felicità a lungo termine. Come dice la mia scrittrice preferita, Jane Austen, "Una donna ancora nubile a 27 anni non può sperare di provare o suscitare ancora affetto." (Risate) Grazie, Jane. Cosa sai dell'amore? La questione è, quindi, come sapete quando è arrivato il momento di fermarsi, con tutte le persone con cui potreste uscire nella vita? Per fortuna, abbiamo un delizioso strumento matematico a disposizione, la teoria dell'interruzione ottimale. Immaginiamo, dunque, che iniziate ad avere appuntamenti a 15 anni e che, idealmente, vorreste sposarvi entro i 35 anni. E c'è un certo numero di persone con cui in teoria potreste uscire durante la vita, e saranno più o meno valide. Le regole sono che quando "passate all'incasso" e vi sposate non potete più chiedervi cosa avreste potuto avere, né tornare indietro e cambiare idea. Per esperienza, trovo che di norma alle persone non piace essere richiamate anni dopo essere state scaricate per qualcun altro, o sono solo io? La matematica, dunque, dice che quando siete nel primo 37 percento della finestra degli appuntamenti, dovreste rifiutare chiunque vanti un serio potenziale nuziale. (Risate) E poi dovreste scegliere la persona successiva, che sia migliore di chiunque abbiate visto prima. Ecco l'esempio. Se lo seguite, avete la prova matematica del miglior modo possibile per massimizzare le possibilità di trovare il partner perfetto. Purtroppo, devo dirvelo, il metodo ha i suoi rischi. Per esempio, immaginiamo che il vostro partner ideale appaia durante il vostro 37 percento. Purtroppo, dovete scaricarlo. (Risate) Ma se seguite la matematica, nessuno dei prossimi, temo, sarà migliore di ogni precedente, quindi dovete continuare a rifiutare tutti e morire soli. (Risate) Probabilmente circondati da gatti che banchettano sui vostri resti. Un altro rischio è, invece, che le persone con cui uscite nel primo 37 percento siano incredibilmente spente, noiose, terribili. Va bene così, perché siete in fase di rifiuto, quindi va bene, potete rigettarle. Ma immaginate poi, che la persona successiva sia appena appena meno spenta, noiosa, terribile di tutti coloro che avete visto prima. Se vi attenete alla matematica, temo che dobbiate sposarvi e finire in una relazione francamente subottimale. Mi dispiace. Ma ci vedo un'opportunità per Hallmark di sfruttare la situazione, soddisfando la domanda di cartoline come questa. (Risate) "Mia cara moglie, sei marginalmente meno terribile del 37 percento precedente con cui sono uscito". È anche più romantico di come solitamente mi viene. Dunque, questo metodo non vi garantisce il successo, ma non possono esserci strategie migliori. In realtà, in natura, ci sono certi tipi di pesci che perseguono e adottano proprio questa strategia. Rifiutano ogni possibile partner che compare nel primo 37 percento della stagione degli amori, e poi scelgono il primo pesce dopo quella finestra che è, mettiamo, più grande e grosso di ogni pesce visto prima. Inconsciamente, credo che anche noi umani finiamo per comportarci così. Ci diamo un po' di tempo per tastare il terreno, studiare il mercato, finché siamo giovani. Poi iniziamo a valutare seriamente i potenziali partiti, dopo i 25 anni. Penso sia una prova schiacciante, se ce ne fosse bisogno, di come i nostri cervelli siano un po' programmati per la matematica. E questo era il suggerimento #2. Suggerimento #3: Come evitare il divorzio. Immaginiamo che abbiate scelto il vostro partner perfetto e stiate progettando di stabilirci una relazione a vita. Penso che tutti, idealmente, preferirebbero evitare il divorzio, a parte, forse, la moglie di Piers Morgan? Ma una triste verità della vita moderna è che un matrimonio su due, negli Stati Uniti, finisce in divorzio, e nel resto del mondo non va molto diversamente. Vi si può perdonare se pensate che le discussioni che precedono una separazione non siano un candidato ideale per l'indagine matematica. Per dirne una, è difficile sapere cosa dovreste misurare o quantificare. Ma questo non ha impedito a uno psicologo, John Gottman, di provarci. Gottman ha osservato centinaia di coppie che conversavano e ha registrato tutto ciò che potete immaginare. Ha registrato cosa veniva detto nella conversazione, la conduttività della loro pelle, le loro espressioni facciali, il ritmo cardiaco, la pressione del sangue, insomma tutto tranne se la moglie aveva sempre ragione, e per inciso ce l'aveva, assolutamente. Ma quello che Gottman e il suo team scoprirono fu che uno dei più importanti predittori della futura rottura di una coppia era quanto positivi o negativi erano i partner durante la conversazione. Le coppie a basso rischio di rottura avevano più punti positivi che negativi sulla scala di Gottman. Mentre le relazioni "cattive", ovvero ad alta probabilità di divorzio, finivano risucchiate in una spirale di negatività. Con solo questi semplici strumenti, Gottman e i suoi colleghi riuscivano a prevedere se una data coppia avrebbe divorziato in futuro con un'accuratezza del 90 per cento. Ma fu solo quando si unì a loro un matematico, James Murray, che iniziarono davvero a capire cosa causa queste spirali di negatività, e come si presentano. E i risultati che trovarono, secondo me, sono incredibilmente semplici ed interessanti. Queste equazioni prevedono come marito e moglie reagiranno alla conversazione, al loro turno, quanto positivi o negativi saranno. E queste equazioni dipendono dall'umore della persona quando sta da sola; dall'umore della persona quando è col partner; ma soprattutto, dipendono da quanto marito e moglie si influenzano reciprocamente. Penso che adesso sia importante evidenziare che queste stesse equazioni si sono anche rivelate perfettamente in grado di descrivere cosa succede tra due nazioni in una corsa alle armi. (Risate) Pertanto, una coppia in conflitto risucchiata dalla negatività e che barcolla sul ciglio del divorzio, è matematicamente equivalente all'inizio di una guerra nucleare. (Risate) Ma il termine importante, in questa equazione, è l'influenza che le persone esercitano tra loro, e in particolare, una cosa chiamata soglia di negatività. La soglia di negatività si può definire come quanto irritante può essere il marito prima che la moglie dia in escandescenze, e viceversa. Pensavo che un buon matrimonio fosse questione di comprensione e compromessi, e di lasciare al partner i suoi spazi. Perciò avrei pensato che forse le relazioni più di successo fossero quelle con una soglia di negatività molto alta. Dove le coppie "lasciano andare" e sollevano una polemica solo per le cose più serie. Ma in realtà, la matematica e le scoperte successive del team hanno dimostrato che è vero l'esatto opposto. Le coppie migliori, o più di successo, sono quelle con una soglia di negatività molto bassa. Sono le coppie che discutono su tutto e si concedono a vicenda uno spazio per le lamentele. Le coppie che cercano in continuazione di "ripararsi" hanno molte più chance di resistere. Le coppie che non lasciano andare le cose e non permettono alle cose più banali di condizionarle. Naturalmente, non basta una bassa soglia di negatività e il rifiuto dei compromessi per una relazione di successo. Ma penso sia molto interessante sapere che esistono delle prove matematiche per dire che non dovreste mai calare il sipario sulla vostra rabbia. Questi sono i miei tre consigli su come la matematica può aiutarvi nell'amore e nelle relazioni. Ma spero che a prescindere dal loro uso pratico vi abbiano fatto cogliere la potenza della matematica. Perché simboli ed equazioni, per me, non sono solo una cosa. Sono una voce che parla dell'incredibile ricchezza della natura e la disarmante semplicità degli schemi che sfrecciano, mutano, si deformano ed evolvono attorno a noi, dal funzionamento del mondo al nostro comportamento. Spero che forse, in un paio di voi, questo viaggio nella matematica dell'amore abbia fatto rinascere un po' di amore per la matematica. Grazie. (Applausi)

Trovi tutti i link ai post "TED Talks" già pubblicati qui sotto :

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Il Cervello in tempo reale: C.deCharms

Al Gore sulle recenti modificazioni climatiche

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50° Huang: La democrazia soffoca la crescita economica ?

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128° Hannah Fry: La Matematica dell'Amore"


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13.02.15

  23:05:00, da Alex   , 412 parole  
Categorie: Programmi, Strumenti, Risorse

Programmare, Pianificare e Gestire Progetti complessi

Programmare, Pianificare e Gestire Progetti complessi

Aggiornamento post 28.05.13 Nuova versione 2.7 Gennaio 2015

La buona riuscita di qualsiasi "Progetto" dipende in larga parte dalla tua capacità di prevedere, programmare e gestire tutta una seria di attività complesse che generano molteplici impegni, alcuni da fronteggiare anche contemporaneamente, oltre che dalla necessità di coordinare gruppi di persone o società che partecipano allo stesso progetto.

In questi casi la soluzione piú semplice e efficace é quella di utilizzare un Diagramma di Gantt che puoi facilmente applicare in pratica con l'ottimo programma gratuito disponibile anche in lingua Italiana GanttProject, un utilissimo strumento che ti aiuta a pianificare tutti i tuoi progetti in modo professionale.

Con GanttProject puoi pianificare grandi progetti dividendoli in numerose attività minori e visualizzando come le diverse attività interagiscono le une con le altre e quali risorse occupano. Puoi associare una durata ad ogni attività e tenere traccia dell'andamento del progetto fino alla sua conclusione, guarda una video-presentazione del programma :

GanttProject ti consente di impostare i tuoi progetti fin nei mini dettagli, permettendoti di salvare, modificare e stampare tutte le modifiche e gli aggiornamenti apportati al progetto.

GanttProject ti garantisce anche l'interoperabilità con programmi commerciali come Microsoft Project dal momento che è in grado di aprire documenti creati con questi software e condivide con essi molte funzionalità.

La redazione di Non Ti Pago ha realizzato un ottimo Manuale di riferimento in italiano completo ed esauriente, lo trovi qui.

GanttProject è scritto in linguaggio Java ed é disponibile per Linux, Mac OsX e tutte le versioni di Windows con wizard standard per l'installazione, per funzionare richiede la presenza sul tuo PC di un Java Runtime Environment (JRE), puoi scaricarlo qui dal sito della Sun Microsystems.

Programmare, Pianificare e Gestire Progetti complessi

GanttProject fa parte dell'ottima collezione di programmi Open Source di alta qualità per Windows, che sono stati accuratamente selezionati, garantiti e mantenuti nella versione italiana, dal Centro di Competenza per l'open source ed il software libero del Politecnico di Torino, nell'ambito del progetto The Open DVD.

Puoi utilizzare GanttProject direttamente online o scaricarlo gratuitamente per Windows, Mac e Linux da qui.

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11.02.15

  14:57:00, da Alex   , 773 parole  
Categorie: Servizi, Risorse, Libri

[¯|¯] Ebook: Gli ultimi Filibustieri - Emilio Salgari

[¯|¯] Ebook: Gli ultimi Filibustieri - Emilio Salgari

" [¯|¯] Ebook: Gli ultimi Filibustieri - Emilio Salgari "
( clicca per scaricare in .PDF 311p. 1.02MB )

Autore: Emilio Salgari
Lingua: Italiano
Pagine: 311
Download: Formato PDF, EPUB, Kindle
Fonte: Wikisource via FeedBooks
Copyright: Pubblico dominio

" Gli ultimi Filibustieri " è il quinto ed ultimo libro del ciclo di romanzi I corsari delle Antille ideato dal più famoso scrittore italiano di romanzi d'avventura, e segue il romanzo Il figlio del Corsaro Rosso.

La contessina Ines di Ventimiglia è a Panama per ritirare l'eredità di Gran Cacico del Dairen, ma il Marchese di Montelimar la vuole in sposa e la rapisce. Mendoza e Buttafuoco domandano aiuto a don Barrejo e lo invitano ad unirsi a loro. Dopo aver scoperto che la contessina verrà imbarcata su una nave che la porterà nel Dairen, Mendoza, Buttafuoco e don Barrejo ingaggiano un peschereccio.

Emilio Salgari è stato uno scrittore italiano di romanzi d'avventura molto popolari. Autore straordinariamente prolifico, è ricordato soprattutto per essere il "padre" di Sandokan, del ciclo dei pirati della Malesia e I corsari delle Antille. Scrisse anche diverse storie fantastiche, come "Le meraviglie del Duemila" in cui prefigura la società attuale a distanza di un secolo, ed è considerato uno dei precursori della fantascienza in Italia. Molte sue opere hanno avuto trasposizioni cinematografiche e televisive.

... Co… co… co… Che cosa vuol dire, per tutti i tuoni e le tempeste
del mare di Biscaglia? Co… co… So che dei pappagalli si chiamano Cocò, ma io credo che chi mi ha scritto questa lettera non sia uno di quei volatili variopinti !…

«Sarà meglio che chiami mia moglie. Chissà che non riesca a decifrare questi scarabocchi. «Panchita!… » Una robusta donna sui trentaquattro trentacinque anni, bruna, cogli occhi tagliati a mandorla come le andaluse, vestita leggiadramente, ma colle maniche rimboccate che mostravano
delle ben tornite e vigorose braccia, uscí dal lunghissimo banco d’acagiú, dietro a cui stava risciacquando dei bicchieri.

- Che cosa vuoi, Pepito? — chiese.
- Al diavolo Pepito!… Sono don Barrejo io e non un Pepito qualunque.
- Quand’è, moglie, che ti ricorderai che io sono un nobile di Guascogna ?
- Pepito è un nome piú dolce, marito mio.
- Lascialo in Siviglia.

L’uomo che parlava cosí era uno spilungone, alto e magrissimo,
con due baffi spioventi, un po’ brizzolati, ed i lineamenti
energici, che mal si adattavano ad un taverniere......

[¯|¯] Ebook: Gli ultimi Filibustieri - Emilio Salgari

Sempre riguardo gli [¯|¯] Ebook, leggi anche tutti i post precedenti :

Corso di Compostaggio Domestico in Città

Una sfida al Polo - Emilio Salgari

La Scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene

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La Scotennatrice - Far West #2 - Emilio Salgari

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Manuale segreto NSA - Strategie Ricerca Web

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Sulle frontiere del Far West - Emilio Salgari

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" Amore e Ginnastica " di Edmondo De Amicis

" Dalla Terra alla Luna " di Jules Verne

Sostenibilita Globale, Umanita e Ambiente

Manuale di Buonsenso in Rete - edizione 2012

Manuale Autodifesa Facebook + Twitter 2012

Ventimila leghe sotto i mari " ( Jules Verne )

" L'amore di Loredana " ( Luciano Zùccoli )

Il Corsaro Nero - Emilio Salgari

Tecniche per Aggirare la Censura Internet

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La lettera scarlatta - Nathaniel Hawthorne

Canne al Vento - Grazia Deledda

La Contessa di Karolystria - A.Ghislanzoni

L'orlo della Fondazione - Isaac Asimov

Le meraviglie del Duemila - Emilio Salgari

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Manuale di Metereologia Marina per la Vela

Sopravvivere alla Tempesta - Manuale di Vela

Le tigri di Mompracem - Emilio Salgari

Fotografia Digitale - Tecniche di Base

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Quo Vadis ? di Henryk Sienkiewicz

L’arte di Riposare - Consigli di un vecchio medico

Il Re del Mare - Emilio Salgari

Capitan Tempesta - Emilio Salgari

I viaggi di Marco Polo - Jules Verne

La Regina dei Caraibi - Emilio Salgari

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