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TED Talks - Killingsworth: Essere felice ? Stai nel presente

07.12.12

  09:11:49, da Alex   , 2505 parole  
Categorie: Video, Ricerca, Salute e Medicina

TED Talks - Killingsworth: Essere felice ? Stai nel presente

TED Talks - Killingsworth: Essere felice ? Stai nel presente

TED Talks - Killingsworth: Essere felice ? Stai nel presente

Quand'è che gli esseri umani sono più felici ?

Per raccogliere dati sull'argomento, Matt Killingsworth ha costruito un'app, Track Your Happiness, che permette di registrare le emozioni delle persone in tempo reale.

In questa video-presentazione tenuta al recente TEDxCambridge 2012, Matt Killingsworth presenta i risultati sorprendenti emersi, dove risulta che siamo spesso molto più felici quando siamo nel presente, e l'altro lato della medaglia è che più vaghiamo con il pensiero, meno felici siamo.

Sempre riguardo la "felicità" leggi anche il post precedente TED Talks - Matthieu Ricard e l'abitudine alla felicità.

Matt Killingsworth: Vuoi essere felice? Resta nel presente
( con sottotitoli in Italiano )

Trascrizione integrale del testo
Bene, le persone vogliono molte cose dalla vita, ma credo che più di qualsiasi altra cosa, desiderino la felicità. Aristotele chiamava la felicità "il bene principale", il fine a cui tutte le altre cose sono rivolte. Secondo questa premessa, la ragione per cui vogliamo una casa spaziosa o una bella macchina o un buon lavoro non è il valore in sé e per sé di queste cose. È perché ci aspettiamo che ci rendano felici.

i ultimi 50 anni, noi Americani abbiamo ottenuto molte delle cose che desideriamo. Siamo più ricchi. Viviamo più a lungo. Abbiamo accesso a tecnologie che solo qualche anno fa sarebbero sembrate pura fantascienza. Il paradosso della felicità è che nonostante le nostre condizioni di vita siano incredibilmente migliorate, difatto noi non siamo diventati più felici.

Forse perché queste nozioni convenzionali di progresso non hanno portato grandi benefici in termini di felicità, negli ultimi anni c'è stato un crescente interesse nella felicità in sé. Le persone discutono le cause della felicità da molto tempo, da migliaia di anni, ma pare che molti di questi dibattiti restino insoluti. Beh, come per molti altri settori della vita, credo che il metodo scientifico abbia il potenziale per risolvere la questione. Infatti, negli ultimi anni, si è sviluppata un'enorme ricerca sulla felicità. Per esempio, abbiamo imparato molto sulla sua demografia, come alcuni aspetti quali, ad esempio, il reddito, l'educazione, il genere e il matrimonio sono ad essa collegati. Ma uno dei misteri emersi è che fattori come questi non sembrano avere una forte influenza. Certo, è meglio fare più soldi piuttosto che meno, o laurearsi piuttosto che abbandonare gli studi, ma le differenze nella felicità tendono a essere piccole.

Il che lascia la questione aperta, quali sono le cause della felicità? Penso che sia una domanda a cui non abbiamo ancora dato risposta, ma credo che ci sia qualcosa per trovare una risposta ed è che la felicità ha molto a che fare con i contenuti della nostra esperienza nel tempo presente. Sembra che il modo in cui conduciamo le nostre vite, quello che facciamo, con chi siamo, cosa pensiamo abbiano una grande influenza sulla nostra felicità, e che questi stessi fattori siano difficili, se non impossibili da studiare, per gli scienziati.

Alcuni anni fa, ho scoperto un approccio per studiare la felicità delle persone momento per momento, nella quotidianità della loro esistenza su ampia scala in tutto il mondo, qualcosa che non eravamo in grado di fare prima. Si chiama trackyourhappiness.org, e utilizza l'iPhone per monitorare la felicità della gente in tempo reale. Come funziona? Praticamente mando alle persone dei segnali in momenti casuali della giornata, e faccio loro delle domande sulla loro esperienza presente vissuta appena prima il segnale. L'idea è che, se riusciamo a vedere come la felicità delle persone sale e scende nel corso della giornata, minuto per minuto in alcuni casi, e cerchiamo di capire come stanno vivendo le persone, con chi sono, cosa stanno pensando e tutti gli altri fattori che descrivono la nostra giornata, come possono essere in relazione con quei cambiamenti della felicità, allora potremmo essere in grado di scoprire alcune delle cose che hanno una grande influenza sulla felicità. Siamo stati fortunati con questo progetto, abbiamo raccolto un sacco di dati, dati che non credo siano mai stati raccolti prima, oltre 650 000 rapporti in tempo reale da oltre 15 000 persone. E non è solo vasto numero di persone, è un gruppo molto eterogeneo, persone di diversa età, dai 18 anni agli ultraottantenni, un'ampia fascia di reddito, livello di istruzione, persone che sono sposate, divorziate, vedove, ecc. Collettivamente rappresentano ognuna delle 86 categorie professionali e provengono da oltre 80 paesi.

Nel tempo che mi rimane con voi oggi vorrei parlarvi un po' di una delle aree che abbiamo indagato, ossia il pensiero errante. Come esseri umani, abbiamo questa capacità unica di vagare con le nostre menti lontano dal presente. Questo ragazzo è seduto a lavorare con il suo computer, e potrebbe essere intento a pensare alla vacanza fatta il mese scorso, a domandarsi che cosa ci sarà per cena. Forse è preoccupato di diventare calvo. (Risate) Questa capacità di focalizzare la nostra attenzione su qualcosa di diverso dal presente è veramente sorprendente. Permette di imparare, progettare e ragionare in modi che nessun'altra specie animale può fare. Eppure non è chiaro qual è il rapporto tra il nostro uso di questa abilità e la nostra felicità. Probabilmente avete sentito persone che suggeriscono di rimanere concentrati sul presente. "Essere qui ora", probabilmente l'avete sentito centinaia di volte. Forse, per essere veramente felici, abbiamo bisogno di rimanere completamente immersi e concentrati sulla nostra esperienza presente. Forse queste persone hanno ragione. Forse il pensiero errante è una brutta cosa. D'altra parte, quando la nostra mente vaga, è senza vincoli. Non possiamo cambiare la realtà fisica davanti a noi, ma possiamo andare ovunque nella nostra mente. Poiché sappiamo che la gente vuole essere felice, forse quando la nostra mente vaga, sta andando da qualche parte dove è più felice rispetto al luogo che sta lasciando. Avrebbe molto senso. In altre parole, forse i piaceri della mente ci permettono di aumentare la nostra felicità con il pensiero errante.

Beh, dato che io sono uno scienziato, vorrei cercare di risolvere questo dibattito con alcuni dati e, in particolare vorrei presentarvi alcuni dati provenienti da tre domande che chiedo con Track Your Happiness. Ricordate, questo proviene dall'esperienza momento-per-momento nella vita reale delle persone. Ci sono tre domande. La prima è una domanda sulla felicità: Come ti senti, su una scala che va da molto male a molto bene? In secondo luogo, una domanda sull'attività: Cosa stai facendo, su un elenco di 22 diverse attività comprese cose come mangiare e lavorare e guardare la TV? E infine una domanda sul pensiero errante: Stai pensando a qualcos'altro rispetto a quello che stai facendo in questo momento? Le persone potrebbero dire di no - -in altre parole, sono focalizzato solo sul mio compito -- o Sì -- sto pensando a qualcos'altro -- e l'argomento di quei pensieri è piacevole, neutro o sgradevole. Qualsiasi di tali risposte affermative sono quello che abbiamo chiamato pensiero errante.

Così che cosa abbiamo scoperto? Questo grafico mostra la felicità sull'asse verticale, e vedete quella barra che rappresenta quanto felici sono le persone quando sono focalizzate sul presente, quando non stanno vagando con i pensieri. Come potete vedere, le persone sono sostanzialmente meno felici quando le loro menti stanno vagando rispetto a quando non lo fanno. Ora si potrebbe guardare questo risultato e dire: ok, certo, in media le persone sono meno felici quando stanno vagando con la mente, ma sicuramente quando le loro menti si stanno estraniando da qualcosa che fin dall'inizio non è molto piacevole, almeno allora il pensiero errante dovrebbe fare qualcosa di buono per noi. No. Come è emerso, le persone sono meno felici quando stanno vagando con la mente non importa quello che stanno facendo. Ad esempio, alle persone non piace molto il tragitto casa-lavoro. È una delle attività meno piacevoli, eppure sono sostanzialmente più felici quando sono concentrate solo sui loro spostamenti rispetto a quando la loro mente sta pensando ad altro. È incredibile.

Come è potuto accadere? Credo che parte della ragione, una grande parte della ragione, è che, quando la nostra mente vaga, spesso pensiamo a cose sgradevoli e siamo enormemente meno felici quando lo facciamo, le nostre preoccupazioni, le nostre ansie, i nostri rimpianti, eppure quando le persone pensano a qualcosa di neutro, sono ancora molto meno felici rispetto a quando non stanno vagando con il pensiero. Anche quando stanno pensando a qualcosa di piacevole, in realtà sono solo un po' meno felici rispetto a quando non stanno vagando con i pensieri. Se il pensiero errante fosse una slot machine, sarebbe come avere la possibilità di perdere 50 dollari, 20 dollari o un dollaro. Giusto? Non ci giochereste mai. (Risate)

Così ne ho parlato, suggerendo, forse, che il pensiero errante causa infelicità, ma tutto ciò che vi ho mostrato è che queste due cose sono correlate. È possibile che sia così, ma potrebbe anche essere che quando le persone sono infelici, comincino a vagare con la mente. Forse questo è ciò che sta realmente accadendo. Come potremmo mai districarci tra queste due possibilità? Beh, un fatto da cui possiamo trarre vantaggio, penso che sarete tutti d'accordo, è che il tempo va avanti, non indietro. Giusto? La causa deve precedere l'effetto. Siamo fortunati in questi dati abbiamo molte risposte da ogni persona, e così possiamo guardare e vedere se è il pensiero errante a precedere l'infelicità, o è l'infelicità a precedere il pensiero errante per ottenere alcune informazioni sulla direzione causa-effetto. Come emerge, c'è una forte relazione tra il vagare con la mente ora ed essere infelici poco tempo dopo, coerente con l'idea che il pensiero errante causa l'infelicità delle persone. Al contrario, non vi è alcuna relazione tra l'essere infelice ora e il vagare con la mente poco tempo dopo. In altre parole, il pensiero errante molto probabilmente sembra essere un'effettiva causa e non semplicemente una conseguenza, dell'infelicità.

Pochi minuti fa, ho paragonato il pensiero errante a una slot machine con cui non vorreste mai giocare. Beh, quanto spesso le persone vagano con i loro pensieri? Ne viene fuori che lo fanno spesso. In realtà, davvero moltissimo. Per il 47% del tempo, le persone stanno pensando a qualcosa di diverso da quello che stanno facendo in quel momento. Come dipende tutto ciò da quello che la gente sta facendo? Questo dimostra il tasso di pensiero errante su 22 attività che va da un massimo di 65% -- (Risate) -- quando le persone stanno facendo la doccia, lavandosi i denti, al 50%, quando stanno lavorando, al 40% quando fanno attività sportiva, fino al valore più basso su questa barra sulla destra per cui alcuni di voi stanno probabilmente ridendo. Il 10% del tempo le menti delle persone pensano ad altro quando stanno facendo sesso. (Risate) Ma c'è qualcosa che credo sia molto interessante in questo grafico, e cioè, in sostanza, con una sola eccezione, non importa cosa la gente stia facendo, ma vaga con la mente almeno per il 30% del tempo, il che suggerisce, credo, che il pensiero errante non è poco frequente, è onnipresente. Fondamentalmente pervade tutto ciò che facciamo.

Nel mio discorso di oggi, vi ho parlato un po' del pensiero errante, una variabile che penso sia piuttosto importante nell'equazione per la felicità. La mia speranza è che con il tempo, tenendo traccia momento per momento della felicità delle persone e delle loro esperienze nella vita quotidiana, saremo in grado di scoprire molte cause importanti della felicità, e quindi, alla fine, una conoscenza scientifica della felicità ci aiuterà a creare un futuro non solo più ricco e più sano, ma anche più felice. Grazie. (Applausi)

Trovi tutti i link ai post "TED Talks" già pubblicati qui sotto :

Elizabeth Gilbert sul genio

Il Cervello in tempo reale: C.deCharms

Al Gore sulle recenti modificazioni climatiche

Matthieu Ricard e l'abitudine alla felicità

Hans Rosling: I dati cambiano la Mentalità

Rebecca Saxe: Come si forma il giudizio morale

Jill Bolte Taylor: Racconto di un Ictus in diretta

Pranav Mistry: Nuove Tecnologie Sesto-Senso

Ramachandran: I Neuroni plasmano la Civiltà

10° Hans Rosling: Ascesa Asiatica come e quando

11° Rob Hopkins: Verso un Mondo senza Petrolio

12° Jamie Oliver: Educazione al Cibo per i Bambini

13° Bertrand Piccard: Avventura a Energia Solare

14° Dan Barber: Mi sono innamorato di un pesce

15° Aimee Mullins: L'opportunità delle avversità

16° Dan Buettner: Come vivere fino a 100 anni

17° Eric Topol: Il futuro senza fili della Medicina

18° James Randi demolisce le Frodi Paranormali

19° Richard Sears: Pianificare la fine del petrolio

20° Si può "affamare" il cancro con la dieta ?

21° Helen Fisher: Perché amiamo e tradiamo

22° Tan Le: Cuffia per leggere le onde cerebrali

23° J.Assange: Il mondo ha bisogno di Wikileaks

24° Hans Rosling: Cresce la popolazione globale

25° Derek Sivers: Tenetevi per voi i vostri obiettivi

26° C. Anderson: I Video stimolano l'Innovazione

27° Stefano Mancuso: L'intelligenza delle piante

28° Steven Johnson: Da dove provengono le Idee

29° Brian Skerry: Splendore e Orrore degli Oceani

30° Kristina Gjerde: Leggi Acque Internazionali

31° Marcel Dicke: Mangiare insetti: perché no ?

32° Amber Case: Siamo diventati tutti dei Cyborg

33° Hanna Rosin: I dati sull'ascesa delle Donne

34° N. Hertz: Quando non dare ascolto agli esperti

35° Patricia Kuhl: il Genio linguistico dei Bambini

36° Hans Rosling: Lavatrice magica e rivoluzione

37° Cynthia Breazeal: Arrivano i Personal Robot

38° M.Jakubowski progetta Macchine open source

39° H.Fineberg: Siamo pronti per la Neo-evoluzione?

40° Eli Pariser: Attenti alle " Gabbie di Filtri " in rete

41° Stephen Wolfram: Calcolare la teoria del tutto

42° Hong: Automobili per conducenti non vedenti

43° Alice Dreger: Il destino è scritto nell'anatomia

44° D.Kraft: Il futuro della Medicina é nelle App

45° C.Seaman: Fantastiche Foto dei Ghiacci Polari

46° Dave deBronkart: Vi presento l'e-Patient Dave

47° Fischer: Un Robot che vola come un Uccello

48° Julian Treasure: 5 modi per ascoltare meglio

49° M.Pagel: Le Lingue hanno cambiato l'Umanità

50° Huang: La democrazia soffoca la crescita economica ?

51° Bruce Schneier: Il miraggio della Sicurezza

52° Resnick: Benvenuti alla rivoluzione genomica

53° Pamela Meyer: Come smascherare i bugiardi

54° Anna Mracek: Un aereoplano che puoi guidare

55° Christoph McDougall: Siamo nati per correre ?

56° Yves Rossy: In volo con Jetman

57° Daniel Wolpert: La vera ragione del Cervello

58° Plait: Come proteggere la Terra dagli asteroidi

59° Y.Medan: Chirurgia a Ultrasuoni senza Bisturi

60° Britta Riley: Un Orto nel mio Appartamento

61° Antonio Damasio: Comprendere la Coscienza

62° Clay Shirky: Perché SOPA è una cattiva Idea

63° Mikko Hypponen: 3 tipi di Attacchi Informatici

64° Peter van Uhm: Perché ho scelto un fucile

65° Shawn Achor: Il segreto per lavorare meglio

66° Kevin Allocca: Perché i Video diventano Virali

67° Vijay Kumar: Robot che Volano e Cooperano

68° Susan Cain: Il potere degli introversi

69° Paul Snelgrove: Un Censimento dell'Oceano

70° Sherry Turkle: Siamo tutti Connessi ma Soli ?

71° Lisa Harouni: Un'introduzione alla Stampa 3D

72° Brain Greene: Il nostro è l'unico Universo ?

73° Hans Rosling: Religioni e Bambini

74° Tali Sharot: Naturale inclinazione all'Ottimismo

75° William Noel e il codice perduto di Archimede

76° P. Diamandis: L'abbondanza è il nostro futuro

77° M.Banzi: Arduino Immaginazione Open-source

78° M.Little: Test per il Parkinson con 1 Telefonata

79° Peter Norvig: La classe di 100 000 studenti

80° J.Enriquez: I nostri figli di una specie diversa ?

81° D.Koller: Imparare dall'Istruzione Web Online

82° S.Sankar: La nuova simbiosi Uomo-Computer

83° Andrew Blum: Cos'è veramente Internet ?

84° Carl Schoonover: Come guardare nel Cervello

85° Maurizio Seracini: La vita segreta dei dipinti

86° Killingsworth: Essere felice ? Stai nel presente


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