06.01.10

  da Alex   , 306 parole  
Categorie: Servizi, Strumenti, Email, Risorse

Come ricevere gratis SMS Promemoria Eventi Calendario

Come ricevere gratis SMS Promemoria Eventi Calendario
[clicca qui per ingrandire]

Dimentichi spesso Compleanni, Ricorrenze, Appuntamenti, o altri Eventi singoli, saltuari o anche ricorrenti perché non consulti cosi spesso la tua Agenda o non hai tempo e voglia di annotarti promemoria vari ?

Niente paura, per te c'é un sistema efficacissimo per ricevere gratis via SMS direttamente sul tuo telefonino un Promemoria in anticipo per qualsiasi tipo di evento presente nel tuo calendario anche di tipo ricorrente come i compleanni.

Il trucco é utilizzare una funzione gratuita di Google Calendar che ti offre diverse opzioni per la ricezione dei promemoria eventi, puoi scegliere di ricevere qualsiasi promemoria dei tuoi eventi tramite messaggi SMS, Email oppure tramite finestre Popup all'interno dello stesso Google Calendar.

Per attivare le Notifiche e le impostazioni dei promemoria in Google Calendar, apri il tuo calendario e vai sulla parte sinistra della pagina, nell'elenco dei calendari fai clic sulla freccia rivolta verso il basso accanto a un calendario, quindi seleziona "Notifiche" e scegli il modo in cui desideri ti vengano inviate le varie notifiche sia per gli "Inviti" che per i "Promemoria evento" ( messaggi SMS, Email o finestre Popup ).

Ora registra il tuo telefono cellulare ( gestori supportati H3G, TIM, Vodafone e Wind ) tramite l'invio del Codice di verifica, e sei pronto per creare il tuo primo "Evento" con invio di promemoria automatico via SMS come puoi vedere nell'esempio immagine sopra.

Leggi anche un altro post precedente che trattava di un servizio simile: Calendario Web invia gratis SMS con appuntamenti

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05.01.10

  da Alex   , 460 parole  
Categorie: Servizi, Programmi, Strumenti, Risorse

Google Earth III - Archiviare in Automatico la Cartografia

Google Earth III - Archiviare in Automatico la Cartografia

Aggiornamento post 23.01.09

Nel post precedente "Google Earth II - Archiviare Manualmente la Cartografia" hai già visto il metodo più semplice per creare e salvare, tramite la Cache su disco, una determinata area geografica per un suo utilizzo futuro in assenza di connessione internet.

Per piccole aree geografiche, Archiviare Manualmente la Cartografia puó avere un senso dato che non richiede molto tempo, ma per grandi aree, scorrere manualmente la superficie del territorio e attendere lo scarico dei dati é impensabile.

Prima di vedere in dettaglio nei prossimi post le diverse applicazioni gratuite che possono Archiviare in Automatico la Cartografia di Google Earth, vediamo come avviene tecnicamente il processo di cattura e archiviazione dei dati cartografici.

Tutti questi programmi lavorano mediante la creazione di un file KML che identifica una precisa posizione geografica, le coordinate geografiche di questa posizione vengono automaticamente aggiornate dal programma ogni 5-10 secondi.

Per leggere questi dati di posizione é necessario creare un Link di rete in Google Earth che vada costantemente a leggere in automatico il file KML, in questo modo l'area visualizzata da Google Earth cambierà ogni 5-10 secondi, e tutti i relativi dati cartografici verranno scaricati e aggiunti alla Cache su disco ( vedi post precedente Google Earth I - Ottimizzare il Funzionamento della Cache ).

Per creare un Link di rete in Google Earth :

# 1 - Apri Google Earth

# 2 - Vai nel menú "Aggiungi" -> "Link di rete"

# 3 - Inserisci nel campo "Nome": GE Voyager 6.0 ( esempio )

# 4 - Clicca su "Sfoglia" e inserisci nel campo "Link": il percorso al file KML da utilizzare ( dettagli nel prossimo post ).

# 5 - Apri sotto il "Tab" "Aggiornamento" e spunta "Vista in volo all'aggiornamento"

# 6 - Subito sotto come "Aggiornamento su base temporale" seleziona "Periodicamente" "0 ore" "0 min" "5 sec".

# 7 - Clicca in basso sul pulsante "OK" per salvare e chiudere la finestra.

In questo modo hai creato nei tuoi "Luoghi personali" una nuova cartella di rete denominata "GE Voyager 6.0".

Ora manca solo un ultima cosa, vai nel menú "Strumenti" -> "Opzioni..." -> "Esplorazione" e modifica il valore della "Velocità In volo": 2.5000, poi clicca in basso sul pulsante "OK" per salvare e chiudere la finestra.

Nel prossimo post "Google Earth IV - 1° Programma per Archiviare Cartografia" vedremo come utilizzare Google Earth Voyager ora disponibile nella nuova versione 6.0, il miglior programma gratuito per automatizzare la cattura di una determinata zona geografica nella Cache di Google Earth, potendo cosi creare facilmente carte geografiche 3D per qualsiasi utilizzo.

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04.01.10

  da Alex   , 2405 parole  
Categorie: Video, Risorse, Ricerca

TED Talks Pranav Mistry: Nuove Tecnologie Sesto-Senso

In questa interessantissima presentazione al primo TED svoltosi in India, Pranav Mistry, ricercatore al MIT Media Lab, presenta diverse nuove tecnologie rivoluzionarie che facilitano l'interazione tra mondo fisico e mondo dei dati, e include una estesa dimostrazione del suo dispositivo SixthSense ( Sesto-Senso o Percezione extrasensoriale ) e del nuovo, concettualmente rivoluzionario, "Laptop di carta".

Nella breve intervista finale, Pranav Mistry ci conferma che renderà il software di SixthSense "open source", così che le sue potenzialità siano disponibili a tutti.

TED Talks Pranav Mistry: Nuove Tecnologie Sesto-Senso
(con sottotitoli in Italiano)

Trascrizione integrale del testo
Siamo cresciuti interagendo con gli oggetti fisici intorno a noi. Ce ne sono un'infinità che usiamo ogni giorno. A differenza dei nostri dispositivi computerizzati, questi oggetti sono più semplici da usare. Quando parliamo di oggetti, tendiamo ad associare altre cose ad essi e cioè i gesti: come manipoliamo questi oggetti, come li usiamo nella vita quotidiana. Usiamo gesti non solo quando interagiamo con questi oggetti, ma anche quando interagiamo tra di noi. Il gesto del "Namasté", per esempio, come segno di rispetto o anche – in India non c'è bisogno di insegnare ai bimbi che questo significa "quattro" nel cricket. Lo si impara con il vivere quotidiano.

i interessa molto come possiamo sfruttare quel che sappiamo degli oggetti quotidiani e dei gesti a loro associati, per interagire con il mondo digitale. Piuttosto che usare la tastiera e il mouse, perché non posso usare il mio computer così come faccio con gli altri oggetti nel mondo fisico?

Così, otto anni fa ho cominciato la mia esplorazione, partendo proprio dal mouse sulla mia scrivania. Anziché usarlo per il computer, l'ho aperto. La maggior parte di voi saprà che a quei tempi il mouse conteneva una pallina al suo interno e c'erano due piccoli rulli che indicavano al computer come si muoveva la pallina e, di conseguenza, dove andava il mouse. Mi interessavano questi due rulli e ne volevo degli altri, così presi in prestito il mouse di un amico – mai più restituito – e così adesso avevo quattro rulli. Ho poi tolto i rulli dai mouse, li ho messi in fila e ho aggiunto anche alcuni tiranti, pulegge e molle. Ne è venuto fuori un dispositivo di interfaccia gestuale che agisce come un rilevatore di movimento, fatto con due dollari. Quindi, qualsiasi movimento che io faccia nel mondo fisico viene replicato nel mondo digitale, semplicemente usando questo piccolo dispositivo costruito otto anni fa, nel 2000.

Siccome ero interessato ad integrare questi due mondi, ho pensato ai foglietti adesivi. Mi sono chiesto: "Perché non si può collegare un semplice foglietto di carta al mondo digitale?" Un messaggio scritto su un foglietto, su carta, può diventare un SMS o un promemoria di un appuntamento che automaticamente si sincronizza con il mio calendario digitale o con una lista delle cose-da-fare. Ma si può anche cercare nel mondo digitale, o magari scrivere qualcosa come: "Qual'è l'indirizzo del Dott. Smith?" e il sistema lo trova e lo stampa – funziona cioè come un di sistema di input-output, fatto con la carta.

In un'altra esplorazione, ho pensato di costruire una penna per disegnare in tre dimensioni. L'ho implementata per aiutare designer e architetti non solo a pensare in tre dimensioni, ma anche a disegnarci, in modo più intuitivo.

Poi ho pensato: "Perché non costruire una Google Map, ma nel mondo fisico?" Piuttosto che digitare una parola chiave per trovare qualcosa, ci metto sopra gli oggetti direttamente. Se metto una carta d'imbarco, mi indicherà dove si trova il cancello d'imbarco. Una tazza di caffè e mi mostrerà dove posso trovarne dell'altro, o dove posso buttare via il contenitore.

Queste sono alcune delle mie prime esplorazioni, l'obiettivo era quello di collegare facilmente questi due mondi. Tutti questi esperimenti avevano una cosa in comune: in tutti cercavo di portare parte del mondo fisico in quello digitale. Prendevo certi aspetti degli oggetti, o del loro uso nella vita quotidiana, e li portavo nel mondo digitale, perché l'obiettivo era di rendere le interfacce con i computer più intuitive.

Ma poi mi sono accorto che noi umani non siamo interessati ai computer di per sé. Ci interessa l'informazione che veicolano. Vogliamo conoscere cose, fatti. Vogliamo conoscere quel che succede.

Così l'anno scorso – all'inizio dell'anno – ho cominciato a pensare: "Perché non affrontare la questione al contrario?" Mi son detto: "E se prendessi il mio mondo digitale e 'dipingessi' il mondo fisico con queste informazioni digitali?" Perché i pixel, al momento, sono confinati dentro questi dispositivi rettangolari che ci stanno nelle tasche. Perché non rimuovere questo limite e portarli sugli oggetti di ogni giorno, nella vita reale, così che non ci sia bisogno di imparare un nuovo linguaggio per interagire con questi pixel?

Così, per realizzare questo sogno, ho pensato di mettermi un grande proiettore in testa. Sarà per questo che si chiama proiettore a montaggio in testa, no? Ho preso l'idea molto alla lettera e ho usato il mio casco da ciclista, creando un alloggiamento per fissare meglio il proiettore. Quindi adesso posso aggiungere al mondo intorno a me informazioni digitali.

Ma poi mi sono accorto che volevo anche interagire con questi pixel. Così ho messo anche una piccola telecamera, che fa da occhio digitale. In seguito abbiamo realizzato una versione molto migliore, più orientata all’utilizzatore, che molti di voi conoscono come il dispositivo SixthSense.

Ma la cosa più interessante di questa tecnologia è che si può portare il proprio mondo digitale con sé, ovunque si vada. Si può usare qualsiasi superficie, qualsiasi muro, come una interfaccia. La telecamera rileva tutti i gesti. Qualsiasi sia il gesto che le mani fanno, il sistema lo riconosce. E ci sono anche dei marcatori colorati che usiamo nella versione iniziale. Si può dipingere su qualsiasi muro. Basta fermarsi davanti a un muro e iniziare. Ma qui non stiamo rilevando un dito solo. Qui abbiamo la libertà di usare entrambe le mani e possiamo usarle per lo zoom, per ingrandire o rimpicciolire una mappa, semplicemente unendo le dita. Il ruolo della telecamera qui è semplicemente di acquisire le immagini – che poi saranno processate per il riconoscimento dei bordi e dei colori, in aggiunta a molti altri piccoli algoritmi. Tecnicamente è un po' complesso, ma il risultato è qualcosa di più intuitivo da usare, per certi aspetti.

Ma mi entusiasma di più quello che si può fare all'esterno. Piuttosto che tirare fuori la macchina fotografica dalla tasca, si può semplicemente fare il gesto di fare una foto e la foto viene scattata.

Grazie.

E magari dopo posso trovare un muro e cominciare a selezionare le foto e dire: "OK, adesso voglio aggiustare un po' questa e spedirla via email ad un amico." Ciò che abbiamo in mente è un’era nella quale l'elaborazione di informazioni sarà inglobata nel mondo fisico. E, naturalmente, in mancanza di una superficie sottomano si potrà usare la mano stessa per le operazioni più semplici. Qui sto componendo un numero di telefono. La telecamera riconosce non solo i movimenti della mano, ma anche gli oggetti che si tengono in mano.

Per esempio, in questo caso la copertina del libro è messa a confronto con migliaia o forse milioni di libri online, per verificare di che libro si tratta. Una volta trovato, va a cercare le recensioni del libro o magari il New York Times ha una recensione audio, così si può ascoltare, sul libro, l'audio della recensione. ("il famoso discorso alla Harvard University...")

Questa è la visita di Obama al MIT, la scorsa settimana. ("...e vorrei ringraziare particolarmente due brillanti...") Qui ero fuori e stavo guardando il video in diretta, sul giornale. Il giornale mostrerà le previsioni meteo in tempo reale, piuttosto che di volta in volta – adesso dobbiamo usare il computer per ricevere l'ultimo aggiornamento, no?

Quando rientro posso usare il mio biglietto aereo per verificare di quanto il mio volo è stato ritardato, perché in quel momento non mi va di tirare fuori l'iPhone e cercare tra le icone. E credo che questa tecnologia cambierà non solo il modo – Sì. (Risate) Cambierà il modo in cui interagiamo anche con le persone, non solo con il mondo fisico. La parte divertente è quando vado nella metro di Boston e gioco a "Pong" sul pavimento del treno, no? (Risate) E credo che l'immaginazione sia il solo limite di quello che si può concepire quando questa tecnologia entra nella vita reale.

Molti obietteranno che non tutto il nostro lavoro ha a che fare con oggetti fisici. Lavoriamo molto con i dati e con l'editing di testi e come facciamo con tutte queste cose? Molti si entusiasmano per la prossima generazione di "tablet computer" che arriveranno sul mercato. Piuttosto che aspettare che arrivino ho pensato di farne uno, semplicemente con un foglio di carta. Ho smontato la telecamera – tutte le webcam hanno un microfono al loro interno – ho rimosso il microfono e l'ho semplicemente pinzato – attaccandoci prima una graffetta – su un foglio di carta, uno qualsiasi. Adesso, il rumore del dito che tocca la carta mi segnala esattamente quando tocco il foglio. La telecamera invece rileva dove si muovono le dita.

Naturalmente è possibile vedere dei film. ("Buon pomeriggio, mi chiamo Russell...") ("...e sono un Esploratore della Foresta della Tribù 54.")

Ed è anche possibile giocare ad un videogioco. (Motore d'automobile) Qui la telecamera riconosce come il foglio è tenuto in mano e controlla il videogioco. (Applausi)

Molti avranno pensato, OK, si potrà anche usare il browser. Sì. Naturalmente si può visitare qualsiasi sito web e lanciare applicazioni varie, su un pezzo di carta, ovunque ce ne sia bisogno. Ma mi interessa di più come possiamo utilizzarlo in modo più dinamico. Quando ritorno alla mia scrivania posso afferrare queste informazioni e portarle sul mio computer, così che poi posso usare il mio computer normale.

E perché solo con i computer? Magari anche con la carta. Il mondo della carta è anche interessante per queste cose. Qui sto prendendo parte di un documento e ci metto sopra quest'altro, preso da un'altra parte – modifico queste informazioni che ho qui sul foglio. E dico: "OK, mi sembra vada bene, adesso lo stampo". Così adesso ho la stampa e alla fine tutto il processo è più intuitivo rispetto a 20 anni fa, piuttosto che saltare in continuazione tra questi due mondi.

Quindi, come ultima riflessione, credo che l'integrazione delle informazioni negli oggetti quotidiani ci aiuterà non solo a superare il "digital divide", la separazione tra questi due mondi, ma ci aiuterà anche, in qualche modo, a rimanere umani, a rimanere più connessi con il mondo fisico. E ci aiuterà a non diventare delle macchine sedute di fronte ad altre macchine.

Tutto qui. Grazie.

Grazie.

Chris Anderson: Allora, Pranav, prima di tutto, sei un genio. È incredibile, davvero. Che cosa pensi di fare con questo? Un'azienda nei tuoi piani? O farai ricerca per sempre, o cosa?

Pranav Mistry: Ci sono molte aziende – praticamente gli sponsor del Media Lab – che sono interessate a portare avanti il progetto in vari modi. Aziende come operatori di telefonia mobile che vogliono svilupparlo in una direzione diversa dalle ONG in India, che pensano: "Perché dobbiamo avere solo 'Sesto Senso'? Dovremmo avere un 'Quinto Senso' per quelli ai quali manca uno, quelli che non possono parlare. Questa tecnologia può essere usata per parlare in altro modo, per esempio con degli altoparlanti."

CA: Quali sono i tuoi piani? Rimani al MIT, o vuoi fare qualcosa con tutto questo?

PM: Sto cercando di rendere il tutto più accessibile alle persone così che chiunque possa sviluppare il proprio "SixthSense" perché l'hardware non è così difficile da produrre, o da assemblare da soli. Noi forniremo tutto il software open source forse già a partire dal prossimo mese.

CA: Open source? Uao!

CA: Ritornerai in India con qualcosa, prima o poi?

PM: Sì, sì, naturalmente.

CA: Che cosa pensi di fare? MIT? India? Come pensi di ripartire il tempo in futuro?

PM: C'è molta energia qui. Si sta imparando molto. Tutto il lavoro che avete visto qui è nato da quello che ho imparato in India. E adesso, se guardiamo al lato costi-benefici: questo sistema costa 300 dollari in confronto al sistema "surface table" che ne costa 20.000. O anche il sistema gestuale da due dollari che allora costava circa 5000 dollari? A quel tempo avevo fatto vedere queste cose, ad una conferenza, al presidente Abdul Kalam, e lui disse: "OK, lo dovremmo portare al Bhabha Atomic Research Centre per usarlo in qualche modo". Per cui, mi entusiasma l'idea di portare questa tecnologia alle masse, piuttosto che tenerla in laboratorio.

CA: Per quel che abbiamo visto qui a TED, posso dire che tu sei uno dei due o tre migliori inventori al mondo al momento. È un onore averti qui a TED. Grazie molte. È fantastico.

Trovi tutti i link ai post "TED Talks" già pubblicati qui sotto :

Elizabeth Gilbert sul genio

Il Cervello in tempo reale: C.deCharms

Al Gore sulle recenti modificazioni climatiche

Matthieu Ricard e l'abitudine alla felicità

Hans Rosling: I dati cambiano la Mentalità

Rebecca Saxe: Come si forma il giudizio morale

Jill Bolte Taylor: Racconto di un Ictus in diretta

Pranav Mistry: Nuove Tecnologie Sesto-Senso

Ramachandran: I Neuroni plasmano la Civiltà

10° Hans Rosling: Ascesa Asiatica come e quando

11° Rob Hopkins: Verso un Mondo senza Petrolio

12° Jamie Oliver: Educazione al Cibo per i Bambini

13° Bertrand Piccard: Avventura a Energia Solare

14° Dan Barber: Mi sono innamorato di un pesce

15° Aimee Mullins: L'opportunità delle avversità

16° Dan Buettner: Come vivere fino a 100 anni

17° Eric Topol: Il futuro senza fili della Medicina

18° James Randi demolisce le Frodi Paranormali

19° Richard Sears: Pianificare la fine del petrolio

20° Si può "affamare" il cancro con la dieta ?

21° Helen Fisher: Perché amiamo e tradiamo

22° Tan Le: Cuffia per leggere le onde cerebrali

23° J.Assange: Il mondo ha bisogno di Wikileaks

24° Hans Rosling: Cresce la popolazione globale

25° Derek Sivers: Tenetevi per voi i vostri obiettivi

26° C. Anderson: I Video stimolano l'Innovazione

27° Stefano Mancuso: L'intelligenza delle piante

28° Steven Johnson: Da dove provengono le Idee

29° Brian Skerry: Splendore e Orrore degli Oceani

30° TED Talks - Kristina Gjerde: Leggi Acque Internazionali

31° Marcel Dicke: Mangiare insetti: perché no ?

32° Amber Case: Siamo diventati tutti dei Cyborg

33° Hanna Rosin: I dati sull'ascesa delle Donne

34° N. Hertz: Quando non dare ascolto agli esperti

35° Patricia Kuhl: il Genio linguistico dei Bambini

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03.01.10

  da Alex   , 392 parole  
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Controlla più Computer con un solo Mouse e Tastiera

Controlla più Computer con un solo Mouse e Tastiera

Aggiornamento post 19.09.08 Nuova versione 1.2.1

Se utilizzi spesso il tuo portatile in rete con un altro PC e forse magari anche con una terza macchina "Server", conosci bene la noia di dover cambiare continuamente mouse e tastiera per poter operare su ciascun computer.

Esiste peró una ottima soluzione software gratuita chiamata Input Director, un'applicazione Windows che ti permette di controllare più sistemi Windows utilizzando tastiera e mouse collegati a un solo PC, in pratica tutti i monitor dei vari computer collegati in rete diventano un solo grande desktop esteso multi-monitor.

Come visualizzato nell'immagine sopra, il cursore del mouse si sposta automaticamente dal monitor del computer di sinistra a quello di destra perché raggiunto il bordo destro del primo monitor, Input Director lo fa saltare automaticamente al bordo sinistro del secondo monitor.

In pratica con il mouse e tastiera di un solo computer sei in grado di controllare i monitor di tutti i computer collegati in rete. Devi semplicemente indicare a Input Director quanti monitor hai e come sono posizionati reciprocamente, poi puoi navigare liberamente col mouse tra uno e l'altro, e anche la tastiera seguirà il mouse e opererà in qualsiasi monitor dove posizionerai il cursore.

Puoi disporre i vari monitor come preferisci e anche usare su uno o piú computer configurazioni multi-monitor, verranno automaticamente detectati dal programma.

Ma la funzione piú utile é indubbiamente la possibilità di poter fare il copia-incolla tra due computer, testi, HTML, immagini, etc. trascinati da uno schermo all'altro !

Il 2 Giugno 2009 è stata rilasciata l'ultima versione 1.2.1 del programma con molte migliorie e nuove funzioni, tra queste la possibilità di settare le comunicazioni tra PC con chiave crittografica AES.

Qui puoi scaricare gratuitamente Input Director, per le istruzioni vedi la Guida rapida di installazione, la Guida d'uso e le FAQ.

In un post precedente avevo già presentato un programma simile in grado di girare oltre che su Windows, anche su Mac OS e Linux, leggi Usa due o piú computer con un solo mouse e tastiera.

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01.01.10

  da Alex   , 243 parole  
Categorie: Servizi, Audio, Risorse, Musica

Jamendo - 28 mila album di Musica scaricabili Legalmente

Jamendo - 12 mila album di Musica scaricabili Legalmente
Jamendo - 12 mila album di Musica scaricabili Legalmente

Aggiornamento post 24.09.08 Ora disponibili oltre 28 mila album !

Musica gratuita, legale e illimitata, questa é la formula offerta da Jamendo una piattaforma musicale e una comunità che ti permette il libero accesso, l'ascolto e il download di tutti i brani musicali pubblicati con licenze Creative Commons che gli stessi artisti ti autorizzano a scaricare e condividere.

Dopo aver scelto tra i 28 mila Album dei tanti nuovi Artisti registrati, puoi ascoltare e scaricare tutti i brani musicali sia in formato Ogg Vorbis che MP3, il download è effettuabile sia dal web tramite HTTP, che da rete eDonkey o BitTorrent.

Jamendo propone un modello di business semplice ma innovativo, l'artista sceglie tra due programmi, donazioni o pubblicità, nel primo caso riceverà una donazione minima di 5 euro (meno 0,5 di commissione Jamendo), mentre nel secondo caso dividerà 50/50 con Jamendo il guadagno pubblicitario.

La formula di Jamendo sembra proprio funzionare bene perchè al sito é legato un social network di 40 mila utenti molto attivo che permette ai nuovi artisti di farsi conoscere e apprezzare con oltre 65 mila recensioni di album.

Inizia a conoscere Jamendo partendo con una Visita guidata.

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